Operai agricoli - Contratto Provinciale di Lavoro della provincia di Bergamo per gli operai agricoli ( 1° gennaio 2004 - 31 dicembre 2007 )

CONTRATTO
PROVINCIALE DI LAVORO
DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
PER GLI OPERAI AGRICOLI

• dell’AGRICOLTURA TRADIZIONALE
• degli ALLEVAMENTI IN GENERE
(avicoli compresi)
• del FLOROVIVAISMO
• della FUNGHICOLTURA

IN VIGORE DAL
1º GENNAIO 2004 AL 31 DICEMBRE 2007

C.I.A.
Confederazione
Italiana
Agricoltori


COLDIRETTI
Coltivatori
Diretti

U.P.A.
Unione
Provinciale
Agricoltori

FAI-CISL
Federazione
Agricola
Alimentare
Ambientale
Industriale

FLAI-CGIL
Federazione
Lavoratori
dell’Agricoltura e
dell’Industria
Alimentare

UILA-UIL
Unione
Italiana
Lavoratori
Agroalimentare

Finito di stampare nel mese di Per la stampa è stata utilizzata carta riciclata al 100%
Il giorno 18 giugno 2004 presso la sede dell’Unione Provinciale
Agricoltori di Bergamo,
presenti:

- la Confederazione Italiana Agricoltori della Provincia di Bergamo
rappresentata dal Sig. Giuseppe Melocchi e dalla Sig.ra Rosalba Marrone;

- la Coldiretti di Bergamo rappresentata
dal Sig. Massimo Albano e dal Sig. Gualtiero Baresi;

- l’Unione Provinciale degli Agricoltori di Bergamo, rappresentata
dal Sig. Aldo Marcassoli e dal Sig. Giorgio Rea;

- la Federazione Agricola Alimentare Ambientale Industriale -
FAI - C.I.S.L. di Bergamo rappresentata dal Sig. Attilio Cornelli
e dal Sig. Orazio Rossi;

- la Federazione Lavoratori dell’Agricoltura e dell’Industria
Alimentare FLAI - C.G.I.L. di Bergamo rappresentata dal
Sig. Pietro Locatelli e dal Sig. Vincenzo Limonta;

- l’Unione Italiana Lavoratori Agroalimentare UILA-U.I.L. di Bergamo
rappresentata dal Segretario Provinciale Sig. Piermario Perico;

si è definito e firmato

il presente Contratto Provinciale di Lavoro della provincia di Bergamo
per gli operai agricoli a tempo indeterminato ed a tempo determinato
dell’agricoltura tradizionale, degli allevamenti in genere (avicoli compresi),
del florovivaismo e della funghicoltura.

TITOLO I
PARTE INTRODUTTIVA

ART. 1 - OGGETTO DEL CONTRATTO
Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 1 del CCNL vigente, qualora nel corso
della vigenza del presente CPL dovessero emergere nuove attività e
mansioni professionali, peculiari dell’agricoltura bergamasca, riconducibili
alla sfera di applicazione del presente contratto, in base all’art.2135
del codice civile e delle altre disposizioni di legge in materia, le parti
s’incontreranno al fine di valutare l’estensione della sfera di applicazione
contrattuale e la relativa classificazione.

ART. 2 - EFFICACIA DEL CONTRATTO
Le norme del presente Contratto sono operanti congiuntamente a quanto
contenuto nel CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti vigente.
Dispiegano la loro efficacia direttamente nei confronti dei datori di lavoro
e dei lavoratori.
S’intendono espressamente impegnative per le Associazioni Professionali
e per le Organizzazioni Sindacali contraenti, nonché sui relativi associati.

TITOLO II
RELAZIONI SINDACALI

ART. 3 – ENTE BILATERALE
Le parti firmatarie il presente accordo, ferma restando la loro reciproca
autonomia di rappresentanza e contrattazione, ritengono utile il consolidamento
delle relazioni e degli strumenti bilaterali, per lo sviluppo e la promozione del
comparto agricolo, nonché per realizzare più avanzate relazioni sindacali nel
settore a livello provinciale.

Ciò premesso, con riferimento a quanto previsto dall’art.90 del CCNL vigente, le parti concordano sull’opportunità di istituire
l’ente bilaterale del settore agricolo bergamasco, quale strumento per l’attuazione
di accordi, compiti e materie ad esso attribuite da specifica contrattazione tra i
soggetti firmatari il presente accordo.

Pertanto, entro il 31 Dicembre 2004, le parti concorderanno:
Ø le funzioni ed i compiti del costituendo ente bilaterale, in relazione a quanto
contenuto nei seguenti articoli 5,6,7,e 9 del CCNL vigente, con le integrazioni
previste dalla contrattazione provinciale in parte già definite nel precedente
accordo, ulteriormente perfezionate con il presente verbale di rinnovo, nonché
ulteriori attività o prestazioni negozialmente definite tra le parti;
Ø le modalità di costituzione dell’ente;
Ø lo statuto ed il regolamento;
Ø il relativo finanziamento.

ART. 4 - OSSERVATORIO PROVINCIALE
Fermo restando quanto disposto dall’articolo 6, nonché dall’allegato 4 del CCNL
vigente, si concorda che l’osservatorio della provincia di Bergamo è costituito
da 6 membri effettivi e da 6 membri supplenti, così nominati:
- 1 rappresentante della Confederazione Italiana Agricoltori, più 1 supplente;
- 1 rappresentante della Coldiretti, più 1 supplente;
- 1 rappresentante dell’Unione Provinciale Agricoltori, più 1 supplente;
- 1 rappresentante della FAI - CISL, più 1 supplente;
- 1 rappresentante della FLAI - CGIL, più 1 supplente;
- 1 rappresentante della UILA - UIL, più 1 supplente.

Ai fini di un attento monitoraggio del fenomeno, l’osservatorio provinciale assume
i compiti relativi al deposito del contratto individuale di cui all’articolo 11 del CCNL
vigente, nonché da quanto disposto dall’articolo 7 del CPL vigente.

ART 5 - COMITATO PARITETICO PROVINCIALE
Le parti concordano di istituire il Comitato Paritetico Provinciale per
la Sicurezza e la Salute nei luoghi di lavoro, così come previsto dal
punto 8 del verbale di accordo, allegato n° 5 al CCNL vigente.


TITOLO III
COSTITUZIONE DEL RAPPORTO, COLLOCAMENTO
E MERCATO DEL LAVORO

ART. 6 - ASSUNZIONE MANODOPERA AGRICOLA
“Fatto salvo quanto previsto dall’articolo10 del CCNL vigente e dalle
disposizioni di legge vigenti in materia, per quanto relativo alla provincia
di Bergamo, le parti individuano le seguenti fasi lavorative
maggiormente rilevanti:

Ø aratura;
Ø custodia di bestiame in alpeggio;
Ø fienagione;
Ø irrigazione;
Ø lavori stagionali di allestimento parchi e giardini;
Ø legatura di tralci e pigiatura uva;
Ø operazioni di potatura;
Ø raccolta di prodotti agricoli che avviene in modo discontinuo
durante l’anno;
Ø riassetto e allestimento vigneto;
Ø taglio erba in parchi, giardini, o tratti stradali;
Ø taglio delle erbe palustri, pulizia e diserbosco dei campi,
riordinamento scoline e opere consortili;
Ø torchiatura vinacce;
Ø trattamenti antiparassitari;
Ø vinificazione e imbottigliamento.

Sono salvaguardate le condizioni di miglior favore, inerenti esperienze di
convenzioni relative alla gestione della manodopera, realizzate in ambito
aziendale.

ART. 7 - CONTRATTO INDIVIDUALE
“Fermo restando quanto previsto dall’articolo11 del CCNL vigente, le parti
concordano che al fine di garantire la corretta applicazione dell’istituto del
contratto individuale, sono predisposti adeguati modelli cartacei, di cui
all’allegato n°3 del presente accordo, da utilizzare nelle quattro casistiche
previste dalle lettere b) e c) degli articoli 19 e 20 del CCNL vigente.

Copia originale del contratto individuale deve essere inviata all’Osservatorio
Provinciale entro 30 giorni dall’avvenuta assunzione.

ART. 8 - RIASSUNZIONE
“Fermo restando quanto disposto dall’articolo18 del CCNL vigente, si concorda
che tra i lavoratori aventi diritto alla riassunzione, la precedenza sarà assegnata,
nel rispetto della legislazione in materia, secondo criteri di disponibilità,
professionalità, anzianità d’iscrizione, condizioni famigliari della manodopera.

TITOLO IV
CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE

ART. 9 - INQUADRAMENTO E MANSIONI DEGLI OPERAI AGRICOLI DEGLI ALLEVAMENTI IN GENERE (AVICOLI COMPRESI), FLOROVIVAISTI, FUNGHICOLI E TRADIZIONALI

A) INQUADRAMENTO E PROFILO PROFESSIONALE
Gli operai agricoli degli allevamenti in genere (avicoli compresi), florovivaisti, funghicoli e tradizionali sono
classificati sulla base di tre aree professionali.
Conseguentemente la classificazione degli operai agricoli è così definita:

AREA 1^ - Declaratoria
Appartengono a quest’area i lavoratori in possesso di titolo o di specifiche
conoscenze e capacità professionali che consentono loro di
svolgere lavori complessi o richiedenti specifica specializzazione.
In quest’area sono inquadrati i lavoratori nei seguenti livelli:
1a (ex specializzati super)
1b (ex specializzati super)
1c (ex specializzati)

AREA 2^ - Declaratoria
Appartengono a quest’area i lavoratori che svolgono compiti esecutivi
variabili non complessi per la cui esecuzione occorrono conoscenze e
capacità professionali - acquisite per pratica o per titolo - ancorché
necessitanti di un periodo di pratica.

In quest’area sono inquadrati i lavoratori nei seguenti livelli:
2a (ex qualificati super)
2b (ex qualificati)

AREA 3^ - Declaratoria
Appartengono a quest’area i lavoratori capaci di eseguire solo
mansioni generiche e semplici non richiedenti specifici requisiti professionali.

In quest’area sono inquadrati i lavoratori nel seguente livello:
3a (ex comune)

Per le retribuzioni dei livelli professionali dei due settori, vedasi
le tabelle allegate.

Incarico di Capo squadra
È capo squadra il lavoratore responsabile del lavoro eseguito da un
determinato numero di persone assegnategli dal datore di lavoro.
Provvede alla organizzazione, sovrintende alla realizzazione ed è
responsabile in prima persona del lavoro effettuato e dovrà relazionare
giornalmente circa l’andamento dei lavori.
Svolge il suo compito con competenza, in piena autonomia e senso
di responsabilità, ha diritto ad una qualifica pari o superiore a quella dei
propri sottoposti.

Tipologie di rapporti di lavoro:
- Lavoratori famigli:
i famigli sono lavoratori che coabitano con la famiglia del conduttore
aziendale e sono retribuiti in base alle mansioni che svolgono
all’interno dell’azienda.
Per l’utilizzo del vitto ed alloggio il loro salario mensile sarà decurtato
del 30%.

- Verifica professionale per i lavoratori avventizi:
è l’operaio inquadrato al livello 3a (ex-comune) il lavoratore di nuova
assunzione che per un periodo massimo di 150 giornate, svolge prevalentemente
lavori definiti semplici e non richiedenti particolari
requisiti di professionalità.
Al raggiungimento delle 150 giornate effettive di lavoro si attuerà una
verifica delle mansioni svolte per individuare la qualifica opportuna di
appartenenza.
Ai fini del raggiungimento delle 150 giornate si conteggia anche il
numero delle giornate lavorate in anni precedenti ed in un’altra azienda,
la quale deve essere dell’identico indirizzo produttivo ed economico
di quella di assunzione.

B) MANSIONI
Il lavoratore agricolo deve essere adibito alle mansioni per le quali è
assunto.

SETTORE DEGLI ALLEVAMENTI IN GENERE

AREA 1

LIVELLO 1A (ex specializzato super)

Fecondatore: è l’operaio in grado di espletare la fecondazione artificiale
degli animali, ricercare i calori, decidere gli idonei tempi di intervento,
seguire tutte le fasi pre e post fecondazione, compilare e
gestire le schede contabili delle varie fecondazioni.

Tecnico di allevamento: è l’operaio responsabile degli allevamenti
zootecnici, suinicoli, avicoli, ittici, conosce i programmi di alimentazione,
la sintomatologia delle più frequenti malattie delle specie e
sovrintende alla sanità e all’igiene degli allevamenti, assiste al parto,
esegue medicazioni ed effettua cure indicate dal veterinario con
autonomia.

LIVELLO 1B (ex specializzato super)

Falegname, fabbro, meccanico, muratore, idraulico ed elettricista -
super: è l’operaio che è in grado di eseguire tutti i lavori anche complessi,
inerenti alla propria specializzazione, atti a mantenere in efficienza
le attrezzature, i macchinari, gli impianti, i mezzi di trasporto,
gli stabili e le opere murarie aziendali. Possiede polifunzionalità professionale
che gli consente di ricoprire ruoli non inerenti alla sua specializzazione.
Quando è libero dalle proprie mansioni di qualifica
potrà essere adibito ad altre mansioni.

Conduttore di caldaie: è l’operaio che, in possesso del relativo permesso
rilasciato dalle competenti autorità, è in grado di condurre e
gestire le caldaie. Provvede all’ordinaria manutenzione delle stesse e
del relativo impianto di riscaldamento.

Macellatore e addetto alla insaccatura dei salumi: è l’operaio che
esegue con perizia la macellazione del bestiame (bovino, suino,
caprino) e tutte le operazioni di sezionatura degli animali conoscendone
i vari tagli, la lavorazione e la insaccatura dei salumi in genere.
Svolge lavori di banconiere con capacità di preparare tagli di carne
da presentare al pubblico e relativi lavori di spolpatura.

Autista di autoarticolati: è l’operaio che fornito da patente di guida
rilasciata dalla competente autorità, è adibito alla guida di autotreni,
autoarticolati ed automezzi, di portata superiore ai 75 q.li. Esegue
scritture amministrative contabili di natura fiscale; provvede alla
manutenzione ordinaria con le attrezzature messe a disposizione
dall’azienda. Quando è libero dalle mansioni proprie della sua qualifica,
potrà essere adibito ad altre mansioni.

LIVELLO 1C (ex specializzato)

Operatore di allevamento: è l’operaio dotato di conoscenze complesse
e specifiche che negli allevamenti zootecnici, suinicoli, ittici ed
avicoli esegue con cura e responsabilità i lavori inerenti alle nascite e
ai parti e i lavori per la sanità e l’igiene degli allevamenti; prepara i
mangimi secondo le formule predisposte dal datore di lavoro; cura la
riproduzione degli animali; esegue le operazioni di cambio vasche
per l’incremento della crescita dei pesci; segue l’incubazione delle
uova e il controllo delle incubatrici con tutte le operazioni connesse,
comprese quelle di travaso uova dall’incubatrice alla schiusa ed
effettua il lavoro di sessaggio a mezz’ala.

Addetto confezione salumi e controllo carni: è l’operaio dotato di
capacità e conoscenza professionale che gli permette di espletare
lavori inerenti alla macellazione di animali, al taglio, alla scelta ed al
controllo delle carni e alla confezione di salumi. Commesso di spacci
o di negozi aziendali che espleta lavoro di banconiere.

Autista: è l’operaio che, fornito della patente di guida, rilasciata dalla
competente autorità, in possesso di specifiche conoscenze è addetto
(anche con continuità) alla guida di automezzi all’interno e
all’esterno dell’azienda. Provvede alla manutenzione e alle eventuali
piccole riparazioni con i mezzi messi a disposizione dall’azienda.
Quando è libero dalle mansioni proprie della sua qualifica, sarà adibito
ad altri lavori in azienda.

Falegname, fabbro, meccanico, muratore, idraulico ed elettricista: è
l’operaio che, dotato di capacità e conoscenze professionali, è in
grado di eseguire la maggior parte dei lavori inerenti alla propria specializzazione.
Coadiuva il responsabile nello svolgimento di lavori
complessi e laboriosi. Provvede a mantenere in efficienza le attrezzature,
i macchinari, i mezzi di trasporto, gli stabili e le opere murarie
aziendali.

AREA 2

LIVELLO 2A (ex qualificati super)

Coadiuvante di allevamento: è l’operaio che esegue tutti i lavori di
governo degli animali in allevamenti zootecnici, senza avere la
responsabilità diretta dei parti, della preparazione dei mangimi, delle
cure medico sanitarie. Sovrintende agli allevamenti con responsabilità
e competenza, eseguendo la pulizia delle stalle e dei ricoveri e
somministrando i mangimi. Quando il bestiame è in pascolo effettua
lavori tipici del mandriano (foraggiamento, abbeveraggio del bestiame
e sorveglianza). Svolge mansioni subordinate quali: porcaio e
pastore.

Addetto al macello pesci: è l’operaio che conosce tutte le varie fasi
della lavorazione dei filetti di pesce; provvedendo alla pulitura, al
taglio e alla surgelazione dei pezzi.

LIVELLO 2B (ex qualificati)

Aiutante alla produzione: è l’operaio che svolge i lavori negli allevamenti
prestando la sua opera nelle aziende specializzate e non, con
mansioni generiche non richiedenti specifiche mansioni professionali,
ma con autonomia acquisita per pratica che gli consente di eseguire
una o più mansioni di produzione, preparazione e valorizzazione
dell’attività agricola. Espleta il lavoro con il necessario senso di organizzazione
e responsabilità, per la buona riuscita dello stesso; utilizza
attrezzi manuali.
AREA 3

LIVELLO 3A (ex comune)

Lavoratore generico e di pulizia: è il lavoratore che non possiede
requisiti specifici professionali e non è in grado di gestire il lavoro con
autonomia e dovizia di particolari.

SETTORE DEI FLOROVIVAISTI

AREA 1

LIVELLO 1A (ex specializzato super)

Conduttore - meccanico di autotreni o di autoarticolati: è l’operaio
che, con autonomia esecutiva ed elevata competenza professionale
acquisita per pratica o per titolo, oltre alla guida di autotreni, autoarticolati
od automezzi di portata superiore ai 75 quintali, provvede alla loro
manutenzione ed alle riparazioni ordinarie effettuabili con l’attrezzatura
messa a disposizione dall’azienda.
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Ibridatore - selezionatore: è l’operaio che con autonomia esecutiva
ed elevata competenza professionale acquisita per pratica o per titolo,
esegue incroci varietali per ottenere ibridi di prima generazione selezionati;
ha una responsabilità operativa limitata al ciclo di lavorazione
assegnatogli.

Potatore: è l’operaio che conosce le tecniche di potatura che rispettano
le esigenze vegetazionali, ornamentali e botaniche delle piante.
Esegue la potatura artistica di piante ornamentali di alto fusto, possiede
le conoscenze tecnico pratiche per effettuare lavori di dendrochirurgia e
di consolidamento delle alberature anche di alto fusto.

Responsabile della serra: è l’operaio che coltiva le piante e gestisce
le serre che le contengono (operazioni di irrigazione, aerazione,
concimazione, ecc.); conosce le malattie delle piante coltivate in serra;
effettua trattamenti antiparassitari di prima e seconda classe preparando
le relative miscele.

Responsabile vivaista: è l’operaio che gestisce e cura il vivaio con
tutti i lavori inerenti: squadri, piantumazioni, annotazioni amministrative
per le ordinazioni, preparazione di imballaggi delle piante, nonché il trasporto
e le consegne di piante e fiori agli acquirenti.

LIVELLO 1B (ex specializzato super)

Giardiniere: è l’operaio che conosce la nomenclatura delle piante, i
tempi di fioritura e la combinazione tra essenze diverse per realizzare un
giardino.
Effettua trattamenti antiparassitari di prima e seconda classe preparando
le relative miscele, conosce le malattie delle piante coltivate
all’aperto.

Conduttore di macchine agricole complesse: è l’operaio in possesso
di idonea patente di guida, che con autonomia esecutiva ed elevata
competenza professionale acquisita per pratica o per titolo, oltre
alla guida ed all’uso per periodi prolungati anche su strada di macchine
agricole operatrici complesse che svolgono più operazioni (quali, a titolo
esemplificativo: autoscale, cippatrici, zollatrici, idrosemine, bracciraccogli
materiali) e similari, provvede alla manutenzione ed alle riparazioni
ordinarie delle suddette macchine.

Addetto alla tentata vendita: è l’operaio stabilmente o saltuaria-
mente adibito alla vendita fuori azienda presso centri di vendita autorizzati
(centri commerciali, mercati rionali, ecc.). Per il disbrigo di tale attività
deve possedere le seguenti caratteristiche qualitative: ordine, affidabilità,
autonomia esecutiva.
Conosce i vari tipi di piante per le quali sa dare ragione delle loro
caratteristiche in modo esauriente al cliente. Si sposta con automezzi
affidatigli dall’azienda, per i quali è responsabile sotto ogni profilo, così
come lo è per le merci a lui affidate. Provvede anche alla eventuale
riscossione del denaro.

Addetto al garden: è l’operaio adibito alla vendita delle piante nei
punti vendita dell’azienda.
Conosce i vari tipi di piante per le quali sa illustrare al cliente le loro
caratteristiche in modo esauriente; è in grado di tenere buoni rapporti di
cortesia e di gentilezza con le persone acquirenti.
Dispone le piante da vendere all’interno del garden con oculatezza e
senso di ordine, provvede alla riscossione del denaro ed è responsabile
della organizzazione del lavoro.

Conduttore di caldaie a vapore: è l’operaio che, in possesso di
apposito certificato legale di abilitazione di primo e secondo grado, con
autonomia esecutiva ed elevata competenza professionale, manovra e
controlla i dispositivi che regolano il funzionamento delle caldaie a
vapore; provvede alla manutenzione ed alle necessarie riparazioni ordinarie.

Meccanico, elettricista ed idraulico: è l’operaio che nel proprio
settore svolge anche lavori complessi.
A titolo esemplificativo:
meccanico: è colui che è in grado, compatibilmente con le attrezzature
messe a disposizione dall’azienda, di rifare motori e
frizioni di macchine agricole. È responsabile dell’officina.
elettricista: è colui che installa impianti, quadri e trasformatori elettrici
adattabili alle varie esigenze dell’azienda.
idraulico: è colui che è in grado di realizzare impianti di irrigazione
in modo completo e valuta le eventuali modifiche da
apportare.
Quando è libero da dette mansioni, potrà essere adibito ad altre
mansioni.

LIVELLO 1C (ex specializzato)

Giardiniere: è l’operaio che, con autonomia esecutiva ed elevata
competenza professionale sa realizzare un giardino con tutte le operazioni
ed i lavori necessari (semina, concimazione, riporto terra di coltura,
ecc.); conosce in buona parte la nomenclatura delle piante, i tempi di
fioritura e la combinazione tra essenze diverse.
Effettua trattamenti antiparassitari di terza e quarta classe, irrorando
la miscela con lancia e atomizzatori sulle piante di giardini e parchi.
Riconosce in buona parte le malattie fitosanitarie delle piante. Pratica
potatura di cespugli con fioritura annuale e conosce le nozioni elementari
della potatura. Utilizza motoseghe di grandi dimensioni stando a
terra.

Conduttore di macchine agricole: è l’operaio che conduce e usa le
macchine operatrici definite agricole e i trattori con mezzi trainati e
portati, quali, a titolo esemplificativo: botte, aratro, carro, trivella, erpice,
tagliasiepi pneumatico, seminatrice, trattori alza piante, bracci tagliaerba
su ripe e similari. Provvede all’ordinaria manutenzione con i mezzi
messi a disposizione dall’azienda.

Coadiuvante vivaista: è l’operaio che coadiuva il responsabile della
gestione del vivaio, partecipa ai lavori di piantumazione e di preparazione
degli imballaggi.

Coadiuvante serre: è l’operaio che coadiuva i lavori di serra e la coltivazione
delle relative piante, svolge su indicazione lavori quali: irrigazione,
aerazione, travasi e composizioni. Effettua trattamenti antiparassitari
di terza e quarta classe all’interno della serra; riconosce in buona
parte le malattie fitosanitarie delle piante.

Conduttori di autotreni e automezzi: è l’operaio che, fornito di
patente di guida, conduce autotreni ed automezzi di portata superiore ai
35 q.li e fino ai 75 q.li. Provvede alla loro manutenzione ed alle riparazioni
ordinarie effettuabili con le attrezzature messe a disposizione
dall’azienda.

Ibridatore: è l’operaio che svolge lavori di ibridazione delle varie
specie di piante ed effettua innesti tra marze e portainnesto, conoscendo
le caratteristiche colturali di affinità e botaniche delle varie specie.

Fabbro, meccanico, muratore, idraulico ed elettricista: è l’operaio
che svolge con elevata autonomia i lavori inerenti alla propria specializzazione
atti a mantenere in efficienza le attrezzature, i macchinari, gli
impianti ed i mezzi di trasporto, gli stabili e le opere murarie aziendali.
Utilizza i mezzi messi a disposizione dall’azienda per lo svolgimento
di tali mansioni.

Conduttore di caldaie: è l’operaio in possesso di patente diversa da
quella di 1° e 2° grado che è in grado di condurre, gestire ed eseguire le
ordinarie manutenzioni delle caldaie installate nell’azienda.

Coadiuvante garden: è l’operaio adibito all’inaffiatura, concimazione
e rinvasatura delle piante presenti nei garden e conosce la nomenclatura
di queste; in assenza del responsabile tiene i rapporti con i clienti,
rendendoli edotti sulle caratteristiche colturali. Trasporta piante e fiori
dal magazzino al centro di vendita. È dotato di autonomia esecutiva e
professionalità.

AREA 2

LIVELLO 2A (ex qualificato super)

Conduttore di mezzi semoventi: è l’operaio che conduce mezzi
meccanici agricoli prevalentemente semoventi, quali: tutti i tipi di motocoltivatore,
sfalcia taglia raccogli erba, scavafossi, escavatori piccoli,
mezzi di trasporto di piante ornamentali con zolla, aeratori di giardino,
seminatrici, atomizzatori con relativo motore per trattamenti di piante
della portata da 50 litri a 500 litri; utilizza per periodi prolungati motoseghe
per tagli a terra di piante di alto fusto, tagliasiepi pneumatiche e trivelle
usate a terra.
È in grado di provvedere alla ordinaria manutenzione con gli attrezzi
messi a disposizione dall’azienda.
Svolge con autonomia operativa i lavori di piantumazione, di coltura
e di manutenzione di aiuole e cespugli presenti nel giardino ed è in
grado di eseguire la zollatura manuale di piante da vivaio.

LIVELLO 2B (ex qualificato)

Coadiuvante generico: è l’operaio che coadiuva il responsabile nei
lavori relativi all’impianto dei giardini, nella conduzione delle serre e dei
vivai, con capacità superiori a quelle dell’operaio comune.
Utilizza mezzi meccanici dotati di motore che non richiedono una
elevata professionalità nell’essere usati e sono definiti come piccole
macchine operatrici

AREA 3

LIVELLO 3A (ex comune)
Lavoratore generico e di pulizia: è l’operaio che svolge solo mansioni
generiche non richiedenti specifici requisiti professionali. Il lavoratore
che utilizza esclusivamente il decespugliatore manterrà la qualifica
di operaio comune fino al raggiungimento delle 250 giornate di effettivo
lavoro, anche se sono prestate in più aziende agricole.

NOTA INTERPRETATIVA
Il dipendente che conduce l’automezzo solo per recarsi sul cantiere
luogo di lavoro e ritornare alla sede aziendale, mantiene la qualifica relativa
alle mansioni svolte sul posto di lavoro.
Si intendono fatte salve le condizioni di miglior favore.

SETTORE DEI FUNGHI

AREA 1

LIVELLO 1A (ex specializzato super)

Addetto alla produzione dei funghi: è l’operaio che essendo dotato
di conoscenze specifiche segue e realizza le varie fasi della coltura e
della crescita dei funghi. Valuta tempi e modi di raccolta in base alle
“volate” ed alla produzione richiesta. È dotato di polifunzionalità professionale
che gli consente di svolgere più mansioni e più compiti necessari
al buon andamento della fungaia.

Autista: è l’operaio che, fornito di patente di guida rilasciata dalla
competente autorità è adibito alla guida di autotreni ed autoarticolati.
Esegue scritture amministrativo contabili di natura fiscale (schede carburanti
ecc.). Provvede alla manutenzione ordinaria con le attrezzature
messe a disposizione dall’azienda e ne è responsabile.

LIVELLO 1B (ex specializzato super)

Conduttore di caldaie: è l’operaio che, in possesso del relativo permesso
di 1° e 2° grado rilasciato dalle competenti autorità, conduce e
gestisce le caldaie. Provvede alla ordinaria manutenzione delle stesse e
del relativo impianto di riscaldamento.

LIVELLO 1C (ex specializzato)

Conduttore di macchine agricole: è l’operaio in possesso di specifiche
e complesse conoscenze e capacità professionali acquisite per
pratica o per titolo che gli consentono di eseguire una o più mansioni di
maggior complessità rispetto a quelle dei qualificati super, quali: trattorista;
lavoratore che autonomamente prepara miscele semplici o composte
per trattamenti antiparassitari; conduttori patentati di automezzi con
patente C; meccanici, elettricisti, muratori, falegnami ed altre attività
artigianali.

AREA 2

LIVELLO 2A (ex qualificato super)

Coadiuvante alla raccolta funghi: è l’operaio che è in grado di assistere
autonomamente i lavoratori e le lavoratrici che raccolgono funghi.
Coadiuva a tutti gli effetti il lavoro di raccolta, gestendo il personale e
fornendo le indicazioni necessarie al corretto svolgimento del lavoro.

Conduttore mezzi meccanici: è l’operaio addetto in prevalenza
all’utilizzo dei mezzi meccanici quali carrelli elevatori e piccoli trattori.

LIVELLO 2B (ex qualificato)
È operaio qualificato il lavoratore che non è in possesso dei requisiti
previsti per le qualifiche superiori; necessita dell’indirizzo generale colturale
da parte del responsabile della produzione nello svolgimento
delle mansioni assegnategli.

A titolo esemplificativo:

Preparatore substrato ed imballaggi: è il lavoratore addetto alla
preparazione del composto e successive lavorazioni fino alla raccolta
dei prodotti o alla preparazione e distribuzione degli imballaggi nelle
celle ed al loro ritiro;

Istruttore personale di nuova assunzione: è l’operaio che può
essere addetto all’istruzione del personale di nuova assunzione adibito
alla raccolta dei funghi.

Conduttore mezzi meccanici: è l’operaio addetto non in prevalenza
all’utilizzo dei mezzi meccanici quali carrelli elevatori e piccoli trattori.

AREA 3

LIVELLO 3A (ex comune)

Raccoglitore, pulitore e confezionatore di funghi: è l’operaio
capace di eseguire solo mansioni generiche quali: raccolta, pulizia e
confezionamento dei funghi.

SETTORE TRADIZIONALE

AREA 1

LIVELLO 1A (ex specializzato super)

Fecondatore: è l’operaio in grado di espletare la fecondazione
artificiale degli animali, ricercare i calori, decidere gli idonei tempi di
intervento, seguire tutte le fasi pre e post fecondazione, compilare e
gestire le schede contabili delle varie fecondazioni.

Operatore di scuderia: è l’operaio che per titoli, per frequenza di corsi
professionali o per pratica aziendale ha acquisito conoscenze e
capacità professionali che gli consentono di eseguire con competenza
le operazioni di governo dei cavalli quali: gestione soggetti maschi
per riproduzione, assistenza al parto, assistenza sanitaria con
interventi, anche di pronto soccorso per graffi, contusioni e raffreddori,
gestione adeguata dell’alimentazione, ecc.

Responsabile di stalla: è l’operaio a cui compete il corretto andamento
della stalla ed è in grado di espletare le mansioni autonomamente ed
è responsabile diretto dei seguenti lavori: mungitura di vacche, pecore
o capre, a mano o con le mungitrici, allattamento e svezzamento
di vitelli e agnelli, lavori di governo degli animali (assistenza parto,
medicazioni e/o cure indicate dal veterinario, riconoscimento ed individuazioni
di mastiti), alimentazione degli animali in caso di necessità
aziendale.

Responsabile di cucina: è l’operaio che per titolo o adeguata esperienza,
in condizioni di autonomia operativa nell’ambito delle proprie
mansioni prepara il cibo, lo cucina e predispone i piatti che l’azienda
agrituristica serve alla clientela. Provvede al riordino del locale cucina
e all’ordinazione delle provviste.

Tecnico di allevamento: è l’operaio responsabile degli allevamenti zootecnici,
suinicoli, avicoli, ittici, conosce i programmi di alimentazione,
la sintomatologia delle più frequenti malattie delle specie e sovrintende
alla sanità e all’igiene degli allevamenti, assiste al parto, esegue
medicazioni ed effettua cure indicate dal veterinario con autonomia.

Vinificatore: è l’operaio che è in grado di svolgere direttamente tutte le
pratiche di cantina, come: travasi, chiarificazioni, tagli, vinificazioni,
correzioni e filtrazioni di vino e mosti, rilevazione di acidità; provvede
all’imbottigliamento anche con attrezzature automatiche quali
etichettatrici e capsulatrici.

LIVELLO 1B (ex specializzato super)
Autista di autoarticolati: è l’operaio che fornito da patente di guida
rilasciata dalla competente autorità, è adibito alla guida di autotreni,
autoarticolati ed automezzi, di portata superiore ai 75 q.li. Esegue
scritture amministrative-contabili di natura fiscale; provvede alla
manutenzione ordinaria con le attrezzature messe a disposizione
dall’azienda. Quando è libero dalle mansioni proprie della sua qualifica,
potrà essere adibito ad altre mansioni.

Casaro: è l’operaio che effettua la lavorazione del latte (cagliata, uso
della chitarra, realizzazione delle diverse forme della pasta) e provvede
al funzionamento degli impianti, con particolare attenzione alle
procedure di non inquinamento del latte e del prodotto finito.
Provvede alla stagionatura dei prodotti decidendo autonomamente
tempi e modalità ed è in grado di svolgere lavori particolari per
formaggi tipici (es. affumicatura).

Conduttore di caldaie: è l’operaio che, in possesso del relativo
permesso rilasciato dalle competenti autorità, è in grado di condurre
e gestire le caldaie. Provvede all’ordinaria manutenzione delle stesse
e del relativo impianto di riscaldamento.

Conduttore di macchine agricole operatrici complesse: è l’operaio
che, fornito di patente di guida, rilasciata dalla competente autorità,
è adibito alla guida ed all’uso, anche su strada, di macchine agricole
complesse semoventi o portate da trattore quali: pale, mietitrebbia,
ruspa, carro miscelatore, seminatrice, imballatrice, pompa e barra
per diserbo di colture, condizionatrice, carri e botti ribaltabili di portata
superiore ai 75 q.li e/o di macchine agricole che seguendo l’evoluzione
tecnologica adottino procedure d’uso anche con sistemi informatici,
che richiedono una professionalità maggiore da parte
dell’operaio rispetto a quelle tradizionali semplici. Provvede alla
manutenzione ordinaria ed alle eventuali piccole riparazioni con i
mezzi messi a disposizione dal datore di lavoro.

Falegname, fabbro, meccanico, muratore, idraulico ed elettricista -
super: è l’operaio che è in grado di eseguire tutti i lavori anche complessi,
inerenti alla propria specializzazione, atti a mantenere in efficienza
le attrezzature, i macchinari, gli impianti, i mezzi di trasporto,
gli stabili e le opere murarie aziendali. Possiede polifunzionalità professionale
che gli consente di ricoprire ruoli non inerenti alla sua specializzazione.
Quando è libero dalle proprie mansioni di qualifica
potrà essere adibito ad altre mansioni.

Ibridatore: è l’operaio che, dotato di specifiche capacità, è in grado di
eseguire l’ibridazione delle piante coltivate, conoscendo le caratteristiche
tecniche, genetiche e produttive. Decide tempi e modalità di intervento.

Macellatore e addetto alla insaccatura dei salumi: è l’operaio che
esegue con perizia la macellazione del bestiame (bovino, suino,
caprino) e tutte le operazioni di sezionatura degli animali conoscendone
i vari tagli, la lavorazione e la insaccatura dei salumi in genere.
Svolge lavori di banconiere con capacità di preparare tagli di carne
da presentare al pubblico e relativi lavori di spolpatura.

Preparatore di prodotti fitosanitari: è l’operaio che, dotato di relativo
permesso, rilasciato dalla competente autorità, è in grado di eseguire
miscele e trattamenti fitosanitari di prodotti classificati come “molto
tossici” e “tossici”, oltre quelli classificati come “nocivi” ed “altri
preparati”. Decide i tempi e le modalità di intervento e adotta tutte le
norme cautelative del caso con responsabilità ed autonomia
operativa.

Potatore: è l’operaio responsabile della potatura che conosce le
caratteristiche vegetazionali delle piante e pratica la potatura, diversa a
secondo della specie della pianta e dello scopo della potatura.
Nell’eseguire detto compito rispetta le esigenze vegetazionali delle
piante, distinguendo i vari tipi di potatura, di produzione, di allevamento,
di forma e di estetica. Conosce la risposta vegetazionale delle singole
specie alla potatura.

LIVELLO 1C (ex specializzato)

Operatore di stalla: è l’operaio che, dotato di specifiche conoscenze,
provvede alla cura del bestiame affidatogli, compresa la mungitura
(non è responsabile diretto),cura la pulizia della stalla, la preparazione
della lettiera, il trasporto e il riordino del letame nella concimaia,
l’abbeverata del bestiame. Provvede alla cura delle vacche colpite da
una malattia e ne sorveglia il pascolo. È tenuto, nelle suddette circostanze,
a coadiuvare chi ha la responsabilità diretta delle operazioni.

Operatore di allevamento: è l’operaio dotato di conoscenze complesse
e specifiche che negli allevamenti zootecnici, suinicoli, ittici ed
avicoli esegue con cura e responsabilità i lavori inerenti alle nascite e
ai parti e i lavori per la sanità e l’igiene degli allevamenti; prepara i
mangimi secondo le formule predisposte dal datore di lavoro; cura la
riproduzione degli animali; esegue le operazioni di cambio vasche
per l’incremento della crescita dei pesci; segue l’incubazione delle
uova e il controllo delle incubatrici con tutte le operazioni connesse,
comprese quelle di travaso uova dall’incubatrice alla schiusa ed
effettua il lavoro di sessaggio a mezz’ ala.

Addetto confezione salumi e controllo carni: è l’operaio dotato di
capacità e conoscenza professionale che gli permette di espletare
lavori inerenti alla macellazione di animali, al taglio, alla scelta ed al
controllo delle carni e alla confezione di salumi. Commesso di spacci
o di negozi aziendali che espleta lavoro di banconiere.

Operatore al vigneto, al frutteto ed alle colture orticole: è l’operaio
che, in possesso di conoscenze tecniche e specifiche, nelle aziende
di frutticoltura, viticoltura, orticoltura è in grado di eseguire, con debito
discernimento e proprietà professionale, i lavori inerenti alle colture
praticate (preparazione e distribuzione presidi sanitari, utilizzo
attrezzi semoventi e/o trattori snodabili per sarchiature, diserbi
meccanici, e concimazione, diradamento delle essenze coltivate,
valutazione di tempi e modalità per raccolta prodotti, ecc.). Coadiuva
ai lavori di potatura ed innesto e agli squadri degli impianti di frutteti
e vigneti.

Autista: è l’operaio che, fornito della patente di guida, rilasciata dalla
competente autorità, in possesso di specifiche conoscenze è addetto
(anche con continuità) alla guida di automezzi all’interno e
all’esterno dell’azienda. Provvede alla manutenzione e alle eventuali
piccole riparazioni con i mezzi messi a disposizione dall’azienda.
Quando è libero dalle mansioni proprie della sua qualifica, sarà adibito
ad altri lavori in azienda.

Coadiuvante casaro: è l’operaio che coadiuva nella lavorazione del
latte, dei latticini e della stagionatura dei prodotti; provvede alla puli-
tura degli attrezzi necessari per la lavorazione e riordina l’ambiente
caseario.

Custode: è l’operaio che in possesso di capacità professionali e conoscenze
specifiche, svolge mansioni di custode degli stabili e dei terreni
aziendali.

Esecutore di trattamenti fitosanitari: è l’operaio che è in grado di preparare
miscele fitosanitarie con principi attivi classificati come “nocivi”
ed “altri preparati” ed esegue in piena autonomia trattamenti fitosanitari
alle colture, nel rispetto di tutte le norme cautelative del caso.
È coadiuvato da un responsabile nella decisione dei tempi e delle
modalità di intervento.

Falegname, fabbro, meccanico, muratore, idraulico ed elettricista: è
l’operaio che, dotato di capacità e conoscenze professionali, è in
grado di eseguire la maggior parte dei lavori inerenti alla propria specializzazione.
Coadiuva il responsabile nello svolgimento di lavori
complessi e laboriosi. Provvede a mantenere in efficienza le attrezzature,
i macchinari, i mezzi di trasporto, gli stabili e le opere murarie
aziendali.

Trattorista: è l’operaio che, fornito di patente di guida rilasciata dalla
competente autorità, è in possesso di specifiche conoscenze che gli
consentono di essere adibito alla guida dei trattori e delle macchine
operatrici semplici portate quali: erpice, carri rimorchio semplici,
rullo, aratro, botti e spandi letame. Provvede alla manutenzione e alle
eventuali piccole riparazioni con i mezzi messi a disposizione
dall’azienda. Esegue con perizia i lavori connessi con l’impiego di
tutte le macchine in dotazione all’azienda (es. motocoltivatori, trattori
snodabili, piccoli trattori). Quando è libero dai lavori propri di qualifica
sarà adibito ad altri lavori in azienda.

AREA 2

LIVELLO 2A (ex qualificato super)

Addetto ai mezzi semoventi: è l’operaio adibito all’uso di mezzi semoventi
che effettuano lavori semplici e singoli (es. motofalciatrice,
motoranghinatore, motocoltivatore, motozappatrice, motofresatrice e
motorimorchi semplici); deve provvedere alla manutenzione ordinaria,
al rifornimento e ad un uso oculato del mezzo.

Addetto ai lavori agrituristici: è l’operaio che svolge lavori di riordino
del servizio di pernottamento clienti, di cucina, di pulizia camere e
di tutti i lavori correlati al servizio vitto e alloggio dei clienti dell’azienda
agrituristica.

Addetto alla cura e alla custodia dei cavalli: è l’operaio che svolge, in
base alle indicazioni ricevute, le operazioni di cura e di preparazione
ai lavori di maneggio dei cavalli, quali: pulizia, toelettatura, preparazione
lettimi, riordino stalle e somministrazione dell’alimentazione.

Coadiuvante di allevamento: è l’operaio che esegue tutti i lavori di
governo degli animali in allevamenti zootecnici, senza avere la
responsabilità diretta dei parti, della preparazione dei mangimi, delle
cure medico sanitarie. Sovrintende agli allevamenti con responsabilità
e competenza, eseguendo la pulizia delle stalle e dei ricoveri e
somministrando i mangimi. Quando il bestiame è in pascolo effettua
lavori tipici del mandriano (foraggiamento, abbeveraggio del bestiame
e sorveglianza). Svolge mansioni subordinate quali: porcaio e
pastore.

Coadiuvante di produzione nelle aziende frutticole, orticole e viticole:
è l’operaio addetto agli impianti di raccolta, di conservazione, di
commercializzazione e di spedizione dei prodotti. Provvede ai lavori
di legatura, piegatura e spollonatura delle piante coltivate, comprese
le viti.

LIVELLO 2B (ex qualificato)

Aiutante alla produzione: è l’operaio che svolge i lavori in campagna,
negli allevamenti, nelle aziende frutticole, orticole, viticole quali: raccolta
e trasporto frutta, ortaggi, uva e stivaggio in vagoni autofrigo e
confezionamento merci in cassetta; presta la sua opera nelle aziende
specializzate e non, con mansioni generiche non richiedenti specifiche
mansioni professionali, ma con autonomia acquisita per pratica
che gli consente di eseguire una o più mansioni di produzione, preparazione
e valorizzazione dell’attività agricola. Espleta il lavoro con il
necessario senso di organizzazione e responsabilità, per la buona
riuscita dello stesso; utilizza attrezzi manuali.

AREA 3

LIVELLO 3A (ex comune)

Lavoratore generico e di pulizia: è il lavoratore che non possiede
requisiti specifici professionali e non è in grado di gestire il lavoro con
autonomia e dovizia di particolari.


TITOLO V
NORME DI ORGANIZZAZIONE
AZIENDALE DEL LAVORO

ART. 10 - ORARIO DI LAVORO
Con riferimento a quanto disposto dall’articolo 31 del CCNL vigente,
le parti concordano che l’orario di lavoro, sia per gli operai a tempo
indeterminato, sia per quelli a tempo determinato, è stabilito in 39 ore
settimanali per l’intero anno solare.
Con la sola eccezione del personale addetto al bestiame, la distribuzione
settimanale dell’orario di lavoro, da comunicarsi all’atto dell’assunzione,
può essere così organizzata:
Ø su sei giorni, dal lunedì al sabato, pari a 6 ore e 30 minuti al giorno;
Ø su 5 giorni, dal lunedì al sabato, con quattro giorni lavorativi di 8 ore
e di 7 ore per il 5° giorno.

L’orario di lavoro può essere così distribuito:
Ø dal 1° Dicembre al 28 Febbraio, 34 ore settimanali, con la possibilità
del sabato libero;
Ø dal 1° Marzo al 30 aprile, 39 ore settimanali, distribuite su 5 giorni e mezzo;
Ø dal 1° Maggio al 31 Luglio, 44 ore settimanali, distribuite su 5 giorni e mezzo;
Ø dal 1° Agosto al 30 Novembre, 39 ore settimanali, distribuite su 5 giorni e mezzo.

Ulteriori e/o diverse modalità distributive dell’orario di lavoro annuale,
mensile e settimanale potranno essere contrattate a livello aziendale, alla
presenza della RSA / RSU e, su richiesta, con l’assistenza delle organizzazioni
sindacali provinciali.

Fermo restando quanto disposto ai commi precedenti in materia di flessibilità
degli orari di lavoro, le parti concordano che le maggiorazioni straordinarie
previste all’art.17 del CPL vigente, decorrono dopo la 39^ ora settimanale e
precisamente:
Ø dopo le 6,5 ore giornaliere, in caso di distribuzione dell’orario di lavoro
su 6 giorni;
Ø dopo le 8 ore giornaliere per quattro giorni, nonché dopo la 7^ ora
il quinto giorno, in caso di distribuzione dell’orario di lavoro su 5 giorni.

Per gli operai agricoli resta fermo il diritto al riposo nel sabato pomeriggio,
fatta eccezione per gli addetti al bestiame ed al comparto funghicolo.

Per gli addetti al bestiame l’orario di lavoro è di 6 ore e 30 minuti giornaliere,
distribuito su sei giorni di lavoro, per tutto l’intero anno solare.

L’orario di lavoro consta di regola delle ore giornaliere divise in due periodi uguali
e continuativi, con riposo normale di due ore e mezza nei mesi di Maggio, Giugno
e Luglio, di due ore nei mesi restanti.

A livello aziendale le parti potranno concordare una diversa articolazione della
pausa giornaliera, comunque congrua ed adeguata alla consumazione del pasto.

L’orario di lavoro s’intende iniziato e terminato in azienda.
Le brevi sospensioni e spostamenti dei lavoratori, ordinati dal datore di lavoro,
sono considerati utili agli effetti del computo dell’orario di lavoro.


ART. 11 - FONDO ORE
Le norme del presente articolo saranno applicate nelle aziende previo
accordo sindacale tra le parti.

È istituito un “Fondo ore” individuale per tutti i lavoratori, alimentato
dagli stessi, con le seguenti voci:
Ø ore straordinarie;
Ø ore di flessibilità.

L’uso delle ore accantonate nel Fondo individuale è finalizzato:
Ø a rispondere a richieste di permessi individuali del dipendente,
aggiuntive a quanto previsto dalle disposizioni di legge vigenti,
nonché dagli articoli 12 e 19 del CPL vigente;
Ø per la flessibilità su richiesta dell’azienda previo accordo tra le
parti.

Il datore di lavoro dovrà attivare il Fondo previa richiesta scritta da
parte del lavoratore (allegato n° 4 CPL vigente).

Dette ore sono accantonate per l’importo ordinario delle stesse,
mentre la maggiorazione relativa viene riconosciuta al lavoratore nello
stesso mese di competenza.

Il numero massimo delle ore accantonate è il seguente:
Ø per la voce “ore straordinarie” è di 169 ore all’anno
Ø per la voce ”ore di flessibilità” è di 40 ore all’anno

Le modalità di funzionamento del Fondo sono le seguenti:
Ø ore straordinarie: l’utilizzo di dette ore a gruppi settimanali con un
preavviso di almeno 15 giorni;
l’utilizzo di dette ore a gruppi giornalieri con un preavviso di almeno
3 giorni;
Ø ore di flessibilità: per l’utilizzo di questo strumento bisogna definire,
al momento della richiesta di flessibilità, le modalità ed i tempi con
cui il lavoratore effettua la flessibilità in positivo o in negativo.

Entro la fine di ogni anno solare dovranno essere compensate o retribuite
tutte le ore del Fondo stesso.

ART. 12 - FERIE
Fermo restando quanto contenuto nell’art.33 del CCNL vigente, le parti
concordano che le ferie saranno concordate entro la fine del mese di Maggio
dell’anno in corso e godute entro il 31 Maggio dell’anno successivo.

I lavoratori addetti a mansioni di mungitura, durante il periodo feriale,
sono sostituiti da altro lavoratore idoneo a tale mansione.

Per i dipendenti immigrati, a livello aziendale si potranno concordare
particolari condizioni relative alla fruizione del suddetto periodo feriale,
coniugando le esigenze organizzative e produttive aziendali con il rimpatrio
e la ricongiunzione famigliare.

In ogni caso gli operai a tempo indeterminato hanno diritto, per ogni anno di
servizio prestato presso lo stesso datore di lavoro, ad un periodo di ferie retribuito
di 26 giornate lavorative. Nel caso in cui l’orario ordinario di lavoro, di cui all’articolo
10 del CPL vigente, sia fissato in 5 giornate lavorative settimanali, il periodo
retribuito è di 22 giornate.

I dipendenti assunti con contratto avventizio o a tempo determinato, previa formale
richiesta, potranno usufruire di periodi di riposo non retribuito, nel limite massimo di
cui al comma precedente, in proporzione alla durata del periodo di lavoro, fatte
salve le esigenze organizzative e produttive aziendali.

ART. 13 - PERMESSI PER CORSI DI ADDESTRAMENTO
PROFESSIONALE
All’operaio a tempo indeterminato che frequenta corsi per addestramento
professionale di interesse agrario e di discipline che sono affini e
applicate al settore, istituiti da Enti qualificati e riconosciuti, è concesso
un permesso retribuito, per il periodo di tempo strettamente necessario
alla partecipazione al corso, di 150 ore nell’arco di un triennio, con
facoltà di cumularle anche nell’arco di un solo anno.

Il numero degli operai a tempo indeterminato di ogni singola azienda
che può beneficiare dei permessi necessari per partecipare ai corsi non
potrà superare nello stesso momento il numero di una persona, per
quelle aziende che hanno da 4 a 10 operai a tempo indeterminato ed il
10% per quelle aziende che hanno più di 10 operai a tempo indeterminato.
I permessi di cui sopra non sono conteggiabili nelle ferie.

Il diritto al godimento dei permessi non retribuiti per la frequenza di
corsi di addestramento professionale di interesse agrario e di discipline
che sono affini e applicate al settore, è esteso anche agli operai a
tempo determinato.

ART. 14 – PERMESSI PER CORSI DI ALFABETIZZAZIONE
In aggiunta a quanto disposto dagli articoli 34 e 36 del CCNL vigente e dall’
articolo 13 del CPL vigente, le parti concordano di favorire i processi
di alfabetizzazione del personale immigrato regolarmente soggiornante,
al fine di orientare ad agevolarne l’integrazione negli ambienti di lavoro.
Pertanto le parti concordano di trasferire al comitato di gestione della
CASAF gli aspetti di natura organizzativa relativi alla promozione di tali corsi,
raccomandando le più ampie sinergie con proposte formative presenti sul territorio.
Le parti demandano altresì al comitato di gestione della Casaf la possibilità di
erogare un contributo economico relativo alle eventuali spese di iscrizione e
frequenza ai corsi.

ART 15 - PERMESSI STRAORDINARI
A) Operai a tempo indeterminato: il lavoratore ha diritto ai seguenti
permessi retribuiti, senza alcuna trattenuta da parte del datore di
lavoro, nei seguenti casi:
Ø due settimane di calendario per matrimonio (anche per i lavoratori
assunti con Contratto di Formazione Lavoro);
Ø tre giorni in caso di decesso di parenti di 1° grado (genitori, coniuge
e figli);
Ø un giorno in caso di decesso di altro familiare coabitante (anche in
occasione della morte di un parente di 2° grado non coabitante ad
esempio fratelli e suoceri);
Ø un giorno in caso di matrimonio di un familiare coabitante;
Ø un giorno all’anno in caso di trattazione di eventuali vertenze sindacali;
Ø tre giorni per visita militare di leva;
Ø dodici ore annue per visite mediche, anche frazionabili, per visite mediche.

Al lavoratore donatore di sangue e associato all’AVIS sarà concesso
un periodo di riposo sino a 24 ore dopo il prelievo di sangue o dopo
il trattamento di plasmaferesi.

Sono esplicitamente recepite le condizioni di miglior favore introdotte da nuove
leggi e normative in materia, con specifico riferimento alla legge 53 / 2000 e
decreti attuativi (T.U. 151 del 26 Marzo 2001).
I permessi di cui sopra non sono conteggiabili nelle ferie.

B) Operai a tempo determinato: hanno diritto agli stessi permessi di
cui sopra senza alcuna retribuzione.
Sono esplicitamente recepite le condizioni di miglior favore introdotte da nuove
leggi e normative in materia, con specifico riferimento alla legge 53 / 2000 e
decreti attuativi (T.U. 151 del 26 Marzo 2001).

ART. 16 - GIORNI FESTIVI E FESTIVITÀ INFRASETTIMANALI
Sono considerati giorni festivi:
Ø tutte le domeniche;
Ø il 1º Gennaio;
Ø il 6 Gennaio, Epifania del Signore;
Ø il 25 Aprile Anniversario della Liberazione;
Ø il giorno di lunedì dopo Pasqua;
Ø il 1º Maggio festa del lavoro;
Ø il 2 Giugno Anniversario della fondazione della Repubblica;
Ø il 15 Agosto giorno dell’Assunzione della Beata Vergine Maria;
Ø il 1º Novembre Ognissanti;
Ø il 4 Novembre giorno dell’Unità Nazionale (*);
Ø l’8 Dicembre giorno dell’Immacolata Concezione;
Ø il 25 Dicembre Natale;
Ø il 26 Dicembre S. Stefano;
Ø la Festa del Patrono del luogo ove ha sede l’Azienda.

(*) La celebrazione di tale festività nazionale ha luogo nella prima domenica del mese
di Giugno e nella prima domenica del mese di novembre (legge 5 marzo 1977 n. 54).

Nel comune di Caravaggio si considera festivo il 26 Maggio, giorno
anniversario della Festa della Madonna del Santuario, anziché il giorno
della Festa del Patrono.

Per i lavoratori dipendenti dalle aziende “Agricole Tradizionali” sono
festivi anche i giorni seguenti:
Ø il 16 Agosto San Rocco;
Ø il 24 Dicembre, limitatamente alle ultime 4 ore del proprio orario di lavoro.

Nei comuni della provincia di Bergamo compresi nella diocesi di
Cremona (**) la Festa di San Rocco (16 Agosto) è sostituita con la festa
di Sant’Omobono (13 Novembre).

Nelle aziende “Florovivaistiche,” quando la Festa del Patrono coincide
con la domenica o con un giorno festivo infrasettimanale, anziché la
relativa retribuzione, all’operaio spetta un giorno di permesso retribuito.

La retribuzione dei giorni festivi è così distinta:

1) In caso di retribuzione mensilizzata:
Ø quando la festività ricorre nei giorni lavorativi e non si presta attività
lavorativa in tale giorno: il trattamento economico mensilizzato è
comprensivo della retribuzione della festività;
Ø quando la festività ricorre nei giorni lavorativi e si presta attività lavorativa
in tale giorno: in aggiunta al trattamento economico mensilizzato,
saranno retribuite le ore di fatto prestate con la relativa maggiorazione
per i giorni festivi;
Ø quando la festività ricorre nel giorno di domenica e non si presta
attività lavorativa in tale giorno: dovrà essere retribuita con ore 6 e 30
minuti ordinarie in aggiunta alla paga mensile;
Ø quando la festività ricorre nel giorno di domenica e si presta attività
lavorativa: oltre alla retribuzione del punto precedente, saranno retribuite
le ore di fatto prestate con la relativa maggiorazione per i giorni festivi.

2) In caso di retribuzione oraria:
Ø quando la festività ricorre nei giorni lavorativi e non si presta attività
lavorativa in tale giorno: dovranno essere aggiunte alle ore lavorate
nel mese di riferimento ore 6 e 30 minuti ordinarie;
Ø quando la festività ricorre nei giorni lavorativi e si presta attività lavorativa
in tale giorno: dovranno essere aggiunte alle ore lavorate del mese
di riferimento, le ore della festività (ore 6 e 30 minuti) e le ore
effettivamente lavorate con la relativa maggiorazione per il lavoro festivo;
Ø quando la festività ricorre nel giorno di domenica e non si presta attività
lavorativa: dovranno essere aggiunte alle ore lavorate nel mese di
riferimento ore 6 e 30 minuti per la festività;
Ø quando la festività ricorre nel giorno di domenica e si presta attività
lavorativa: oltre alla retribuzione del punto precedente, saranno retribuite le
ore di fatto prestate con la relativa maggiorazione per il lavoro festivo.

Il trattamento previsto per le festività nazionali (25 Aprile, 1° Maggio,
2 Giugno e 4 Novembre) è dovuto agli operai agricoli a tempo indeterminato
anche se detti lavoratori siano sospesi dal lavoro, mentre per le
festività infrasettimanali, in caso di sospensione dal lavoro, il trattamento
di legge è dovuto solo se dette festività cadono entro le prime due
settimane dall’inizio della sospensione.

In base agli articoli 37 e 38 del CCNL vigente il trattamento economico spettante
all’operaio a tempo determinato per le festività sopra elencate è
soddisfatto con la percentuale prevista nell’articolo stesso, quando non
vi sia prestazione di lavoro.
Nel caso, invece, di prestazione lavorativa al predetto operaio sarà
corrisposta la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente eseguite,
con la maggiorazione del lavoro festivo di cui all’articolo 17 del CPL vigente.

Con riferimento alle disposizioni di leggi vigenti in materia, fermo restando per
Gli operai a tempo determinato il trattamento previsto dal comma precedente,
per gli operai agricoli a tempo indeterminato il trattamento economico
per le festività soppresse sarà il seguente:
Ø per la festività nazionale del 4 Novembre, la cui celebrazione è
stata spostata alla prima domenica di Novembre, si applicherà il trattamento
previsto dalle normative di legge vigenti in materia, per il caso di festività nazionali
coincidenti con la domenica, pertanto il 4 Novembre è da considerarsi giornata
lavorativa a tutti gli effetti;
Ø per le quattro festività religiose soppresse (San Giuseppe 19 Marzo,
Ascensione, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo 29 Giugno), premesso
che le disposizioni di legge vigenti in materia stabiliscono che tali festività sono
diventate a tutti gli effetti giornate lavorative, al lavoratore a tempo indeterminato è
dovuta una retribuzione pari ad una giornata di paga ordinaria (pari a ore 6 e 30 minuti),
oltre alla normale retribuzione, eccezione fatta per i casi ove non vi sia effettiva
prestazione lavorativa.

Le parti direttamente interessate, datore di lavoro e lavoratore, possono
altresì convenire:
Ø che la prestazione di lavoro svolta nelle predette 4 giornate di festività
soppresse, possa essere compensate, anziché con la giornata di paga
ordinaria aggiuntiva, con giornate di riposo, il cui godimento sarà concordato
tra le parti , tenendo conto delle esigenze aziendali.
Ø che sia preventivamente concordata tra le parti stesse la non effettuazione
della prestazione lavorativa nelle giornate di festività soppresse, nel qual caso
sarà corrisposta al lavoratore soltanto la retribuzione giornaliera normalmente dovuta.

ART. 17 -LAVORO STRAORDINARIO, FESTIVO E NOTTURNO
DEGLI OPERAI AGRICOLI, FLOROVIVAISTI,
DEGLI ALLEVAMENTI E DEI FUNGHI
Premesso che il lavoro straordinario va concordato con le maestranze
tenendo conto delle esigenze aziendali, con riferimento alle normative
di legge vigenti in materia, tale straordinario non dovrà superare
le 250 ore annuali, le 2 ore giornaliere e le 8 ore settimanali.

Le prestazioni di cui sopra saranno eseguite a richiesta del datore di
lavoro nei casi di evidente necessità e non dovranno avere perciò carattere
sistematico.

Si considera:
Ø lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario normale di lavoro di
cui all’articolo10 del CPL vigente;
Ø lavoro notturno quello eseguito dalle ore 20.00 alle ore 6.00 del giorno
successivo;
Ø lavoro festivo quello eseguito nei giorni festivi di cui all’articolo 16 del
CPL vigente;
Ø lavoro festivo con riposo compensativo, quello eseguito di domenica
riguardante mansioni specifiche rientranti nelle normali mansioni del
lavoratore che effettua il riposo in un giorno feriale.

Per i lavoratori addetti a mansioni di dendrochirurgia, potatura di piante di
alto fusto, preparazione o distribuzione di sostanze antiparassitarie,
anticrittogamiche, erbicide ed insetticide è prevista una maggiorazione
supplementare del 30 % sul salario globale, riferito alle ore effettivamente
prestate.

Con decorrenza 1° Giugno 2004:
Ø per le mansioni effettuate in orario notturno e/o festivo in regolari turni
Periodici, riguardanti attività specifiche, quali ad esempio quelle effettuate
negli agriturismi, rientranti nel regime delle 39 ore settimanali, ovvero in caso
di prestazioni rientranti in un regime contrattuale a part - time nel limite
temporale convenuto, è prevista una maggiorazione del 10 %;
Ø per i lavoratori addetti alla mungitura si retribuiscono con la maggiorazione
del 10 % le ore effettivamente prestate dalle ore 20.00 alle ore 6.00 del giorno
successivo.

PERCENTUALE DI MAGGIORAZIONE
DA APPLICARE SULLA RETRIBUZIONE BASE
(operanti sulla retribuzione globale di fatto)

TipologiaAvicoleFlorovivaisteFunghicoleTradizionali
Straordinario29 %29 %29 %26 %
Festivo40 %40 %40 %40 %
StraordinarioFestivo50 %50 %50 %40 %
Notturno Feriale48 %48 %48 %40 %
Notturno Festivo55 %55 %55 %45 %
Festivo con riposo comp.35 %35 %25 %35 %


ART. 18 - INTERRUZIONE DEL LAVORO E RECUPERO ORE PERSE
PER MALTEMPO
Con riferimento a quanto disposto dall’articolo 61 del CCNL vigente, nel caso
in cui la prestazione d’opera sia pregiudicata da eventi meteorologici
particolarmente avversi, con l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori, le parti
concordano che non siano effettuate prestazioni lavorative.

In caso d’interruzione della prestazione lavorativa, per eventi di forza maggiore
e per maltempo, l’azienda provvederà a retribuire le ore effettivamente prestate,
nonché le interruzioni dovute a forza maggiore e per maltempo, nel limite di 1 ora
giornaliera.
Quest’ultima opzione si attiva esclusivamente nel caso in cui l’azienda comandi
i lavoratori interessati a rimanere a disposizione.

Nel caso l’interruzione dell’attività lavorativa si protragga entro tale limite, le parti
concordano la seguente disciplina.

Operai a Tempo Indeterminato
Nel caso l’interruzione lavorativa interessi completamente una o più giornate,
si fa riferimento all’articolo 61 del CCNL vigente.
In tali casi l’azienda è tenuta entro 15 giorni dalla sospensione, a presentare
domanda di integrazione salariale presso gli uffici competenti.
In caso di reiezione della domanda da parte della competente Commissione
Provinciale dell’INPS, le quote anticipate rimangono a carico dell’azienda.
Per le aziende non ammesse all’integrazione salariale prevista dalle norme
di legge vigenti, le parti confermano che le giornate di assenza per eventi
meteorologici particolarmente avversi sono a carico dell’azienda stessa,
nell’entità giornaliera prevista per i dipendenti dalle aziende aventi diritto alla
suddetta integrazione.
Nel caso in cui l’interruzione lavorativa interessi parzialmente la giornata, ai fini
del raggiungimento delle 39 ore settimanali, le ore perse per maltempo possono
essere compensate da eventuali prestazioni orarie straordinarie, effettuate nell’arco
del mese in cui si verifica l’evento, con il riconoscimento della maggiorazione
contrattualmente prevista.

Operai a Tempo Determinato
Nel caso l’interruzione lavorativa interessi completamente una o più giornate,
non è previsto alcun riconoscimento economico.
Nel caso in cui l’interruzione lavorativa interessi parzialmente la giornata, ai fini del
raggiungimento delle 39 ore settimanali, le ore perse per maltempo possono essere
compensate da eventuali prestazioni orarie straordinarie, effettuate nell’arco del mese
in cui si verifica l’evento, con il riconoscimento delle maggiorazioni contrattualmente previste.

TITOLO VI
NORME DI TRATTAMENTO ECONOMICO
ART. 19 - AUMENTI RETRIBUTIVI
Per gli operai dipendenti da aziende agricole degli allevamenti in genere
(avicoli compresi), florovivaisti, funghicole e tradizionali gli aumenti retributivi
da aggiungersi al salario contrattuale vigente in provincia al 31 Dicembre 2003,
saranno corrisposti in due tranches:
Ø 4,1 % con decorrenza 1° Giugno 2004;
Ø 1,35 % con decorrenza 1° Gennaio 2005.
L’allegato 4 al CPL vigente reca le tabelle retributive relative ai singoli
comparti merceologici.

Aumenti retributivi per la mansione di Capo
Dal 1° gennaio 2001, il compenso per la qualifica di Capo è pari a € 51,65
per 14 mensilità.
Qualora a livello aziendale sia già corrisposta una maggiorazione riferita a
tale compenso, rimane in vigore la condizione di miglior favore senza alcun’
altra corresponsione.

ART. 20 - SALARIO VARIABILE
Con riferimento a quanto contenuto nell’accordo interconfederale del
23 Luglio 1993, in ottemperanza a quanto disposto all’art.2 del CCNL
vigente, le parti convengono sull’opportunità di istituire un Premio Integrativo
Provinciale variabile, con decorrenza 1° Gennaio 2005, strettamente correlato
alla realizzazione di programmi concordati, aventi come obiettivo, incrementi di
produttività, di qualità e di altri elementi di competitività.
Tale premio è determinato nella misura percentuale dell’1 % dei minimi tabellari,
riferiti all’ammontare lordo annuale del salario contrattuale provinciale in vigore,
senza alcuna incidenza sugli istituti contrattuali e di legge diretti ed indiretti,
trattamento di fine rapporto compreso.
A tal fine, il suddetto Premio Integrativo Provinciale sarà correlato
all’andamento congiunturale del settore agricolo bergamasco, verificato sulla
base di indicatori che le parti individueranno entro il 31 Dicembre 2004, con
il supporto e monitoraggio dell’osservatorio provinciale.
Analogamente, entro la suddetta data, le parti individueranno le modalità di
erogazione del premio stesso.
Nelle aziende in cui, alla firma del presente accordo, è già definito un
premio di risultato aziendale variabile, si verificheranno le necessarie
compensazioni in ordine alle quantità economiche erogate.

ART. 21 - SCATTI DI ANZIANITÀ
Con riferimento all’art.50 del CCNL vigente, dall’11 Novembre1969 per ogni
biennio di anzianità di servizio prestato presso la stessa azienda, gli operai
agricoli a tempo indeterminato hanno diritto ad uno scatto del 3% calcolato
sulla retribuzione per la qualifica di appartenenza.
In base alla legge 31 Marzo 1977 n. 91 il ricalcolo degli scatti di anzianità,
per quanto concerne le variazioni dell’indennità di contingenza maturata
successivamente al 31 Gennaio 1977, sarà effettuato al termine di ogni anno
solare ed avrà applicazione dal 1° gennaio successivo.

ART. 22 - CONCESSIONI VARIE
Ø CASA
A) Obblighi del datore di lavoro
Il lavoratore del settore agricolo tradizionale ha diritto ad una casa di
abitazione fornita dal datore di lavoro con i relativi annessi (orto, pollaio,
porcile).
Qualora più lavoratori di uno stesso nucleo familiare prestino la loro
opera nell’azienda, il diritto alla casa spetta al capofamiglia od ad uno di
essi.

La casa deve trovarsi in condizioni di abitabilità come prescritto dai
regolamenti sanitari vigenti.
È fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere
a proprie spese all’imbiancatura dei locali di abitazione al
momento della consegna delle chiavi dell’abitazione al lavoratore.
Se ciò non avvenisse il datore di lavoro rimborserà al lavoratore,
entro trenta giorni, la spesa sostenuta per tale opera.

Il lavoratore ha il diritto di visitare la casa all’atto dell’accordo e di
pattuire per iscritto con il datore di lavoro le eventuali riparazioni da
apportare.
Qualora dette riparazioni non venissero eseguite, il lavoratore ha il
diritto di farle eseguire per conto del datore di lavoro.

I locali dovranno corrispondere al numero ed alle esigenze dell’intera
famiglia del lavoratore, secondo le consuetudini.

Ove l’operaio deceduto avesse il beneficio della casa di abitazione,
la sua famiglia continuerà nell’uso gratuito di essa e degli eventuali
annessi (pollaio, porcile ecc.) per sei mesi, con facoltà del datore di
lavoro di trasferire la stessa famiglia in altra abitazione.

Il diritto all’uso della casa cessa alla risoluzione del rapporto di
lavoro.

B) Obblighi del lavoratore
È obbligo del lavoratore mantenere la casa nello stato in cui gli viene
consegnata, salvo il relativo uso.

Sono a carico del lavoratore:
- tutte le spese ordinarie della gestione dell’abitazione, salvo diversi
accordi tra le parti;
- la conservazione, la manutenzione e le eventuali modifiche di
impianti interni.

Ø ORTO
Il lavoratore ha diritto all’orto che deve essere sufficientemente
ampio rispetto ai propri fabbisogni familiari.

Ø EX INDENNITA’ CASA E ORTO
Le ex indennità per la casa pari a € 61,97 annui, e per l’orto
pari a € 5,16 annui, con decorrenza 1° Gennaio 2000 sono
conglobate nei salari contrattuali dei lavoratori tradizionali.

Alla fine di ogni anno, ai lavoratori che usufruiscono dell’abitazione
fornita dall’azienda, verrà trattenuta l’indennità di casa ed orto.
Qualora l’azienda abbia disponibilità di alloggi liberi, questi potranno
essere assegnati ai lavoratori.

Ø POLLAIO
Nel rispetto delle norme di legge vigenti in materia igienico sanitaria,
al lavoratore ed alla sua famiglia è consentito l’allevamento di carne
bianca per il necessario fabbisogno familiare.

Ø ACQUISTO PRODOTTI
A tutti i lavoratori agricoli è data facoltà di acquistare in azienda il
fabbisogno di generi in natura per le loro famiglie compatibilmente con
le disponibilità dell’azienda stessa.
Il prezzo dei generi in natura sarà definito dalle parti.
È fatto divieto al lavoratore di cedere a terzi i prodotti così acquistati.

Ø INDUMENTI ED ATTREZZI
A tutti i lavoratori è data in consegna la divisa o tuta da lavoro nel
numero di due all’anno.
Il datore di lavoro consegnerà ai lavoratori gli attrezzi e gli indumenti
per svolgere il lavoro assegnato loro.
È obbligo del lavoratore conservare in buono stato tutto quanto gli è
stato consegnato dal datore di lavoro.

ART. 23 - DIARIE, TRASFERTE E RIMBORSI SPESE
Al lavoratore agricolo che, comandato a prestare servizio fuori dall’azienda,
è costretto a consumare i pasti e/o a pernottare fuori dal luogo abituale di
lavoro, l’azienda è tenuta a rimborsare le spese effettuate (viaggio, vitto e
alloggio), previa presentazione di adeguate pezze giustificative.
Il tempo impiegato per il viaggio è considerato a tutti gli effetti quale orario
di lavoro.
Le norme di cui ai due commi precedenti non trovano applicazione nel settore
florovivaistico, per il quale le parti convengono quanto segue:

A) Diarie
“Il dipendente che per motivi inerenti lo svolgimento dell’attività lavorativa,
non rientra nella sede aziendale per la consumazione del pasto di mezzogiorno,
ha diritto ad un rimborso forfetario giornaliero denominato diaria così definito:
Ø € 9,50 dalla firma del presente accordo a tutto il 31 Dicembre 2005;
Ø € 10,00 dal 1° Gennaio 2006 a tutto il 31 Dicembre 2007.

Per distanze inferiori ai 10 Km, dal confine del Comune ove ha sede l’azienda
al luogo di lavoro, in sostituzione della diaria, l’azienda metterà i lavoratori in
condizione di ritornare nella sede aziendale per la consumazione del pasto.

Per distanze superiori ai 100 Km, dal confine del Comune della sede aziendale
al luogo di lavoro, in sostituzione della diaria, si procederà al rimborso a piè di
lista delle spese di vitto previa adeguata presentazione delle pezze giustificative.

In caso di missioni che comportano il pernottamento fuori sede, in sostituzione
della diaria, si procederà al rimborso a piè di lista delle spese di alloggio
e vitto, previa adeguata presentazione delle pezze giustificative.

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore applicate nelle singole aziende.

B) Trasferte
Ai lavoratori che ricoprono il ruolo di autista, per trasporto merci e/o persone,
le ore di viaggio sono considerate a tutti gli effetti orario di lavoro,
conseguentemente retribuite con le maggiorazioni contrattualmente previste.
Ai restanti lavoratori, comandati in missione, con decorrenza 1° Gennaio
2005 le ore effettivamente prestate sul luogo di lavoro sono maggiorate
come segue:
Ø da 0 a 20 Km, maggiorazione pari al 12 % ;
Ø da 21 a 50 Km, maggiorazione pari al 15 % ;
Ø da 51 a 75 Km, maggiorazione pari al 20 % ;
Ø da 76 a 100 Km, maggiorazione pari al 25 % ;
Ø oltre 100 Km, maggiorazione pari al 35 % .

Le distanze si calcolano dal confine del Comune ove ha sede l’azienda fino
al luogo di lavoro.
Le maggiorazioni sono retribuite mediante la voce indennità di trasferta.

In caso di missioni che comportano il pernottamento fuori sede, il lavoratore è
tenuto a recarsi in trasferta, salvo documentati casi di forza maggiore, previo
preavviso di giorni sei.
Nella fattispecie, in aggiunta alle ore di viaggio, considerate a tutti gli
effetti orario di lavoro, conseguentemente retribuite con le maggiorazioni
contrattualmente previste, è riconosciuta un’indennità di trasferta pari al 15 %
della retribuzione ordinaria, calcolata sulle ore effettivamente prestate
sul luogo di lavoro.

Sono fatti salvi i trattamenti, anche diversi, purché di miglior favore applicate nelle singole aziende
alla data della sottoscrizione del presente accordo.

ART. 24 - PREMI AL PERSONALE DI STALLA
Con decorrenza 1° Giugno 2004 al personale avente mansione di mungitore,
per il periodo decorrente dal 1° Ottobre dell’anno solare precedente al 30
Settembre dell’anno di elargizione, con la retribuzione del mese di Dicembre,
sulla base delle giornate effettivamente prestate in stalla saranno corrisposti i
seguenti premi:

1) Premio di mungitura
Tale premio è determinato dai seguenti fattori:
Ø numero medio delle vacche o bufale presenti in stalla durante l’anno;
Ø numero quintali di latte prodotto per ogni singola vacca o bufala;
Ø quantità totale di latte prodotto nell’anno dalla singola stalla;
Ø abbattimento di una franchigia paro a:
v 70 quintali per ogni singola vacca;
v 15 quintali per ogni singola bufala;
Ø il restante quantitativo di latte viene moltiplicato per il prezzo regionale al quintale del latte al netto di I.V.A., rilevato dalle parti firmatarie ad ogni fine di anno solare;
Ø sul totale così ottenuto si calcola il 2 % che è il valore economico totale del premio di mungitura.

2) Premio di allevamento vitelli e assistenza al parto
Tale premio è così determinato:
Ø numero medio delle vacche e delle bufale presenti in stalla durante l’anno, moltiplicato per € 1,55;
Ø da tale premio sono esclusi i lavoratori addetti ai soli vitelli.

3) Premio latte in natura
Tale premio è così determinato:
Al Capo mungitore nonché al mungitore spetta un litro di latte gratuito per ogni giorno di effettivo lavoro quale premio latte in natura, con l’eccezione in cui l’attività di mungitura sia ridotta costantemente per cause di forza maggiore (brucellosi, epidemie varie…).
In caso di mancato ritiro del latte il datore di lavoro riconoscerà al dipendente il prezzo ufficiale alla stalla.

4) Premio qualità latte
Tale premio è così determinato:
Ø carica batterica;
Ø numero cellule somatiche (come da tabelle ufficiali pubblicate annualmente per il pagamento della qualità del latte all’agricoltore - accordo interprofessionale tra le parti contraenti);
Ø numero medio delle vacche o delle bufale presenti in stalla;
Ø numero mesi del raggiungimento nell’area di premio del parametro;
Ø € 0,13 per ogni vacca o bufala per ogni mese per i parametri di carica batterica;
Ø € 0,13 per ogni vacca o bufala per ogni mese per il 1° scaglione delle cellule somatiche;
Ø € 0,31 per ogni vacca o bufala per ogni mese per il 2° scaglione delle cellule somatiche.

Al fine di consentire un effettivo controllo circa la composizione del premio, le aziende s’impegnano a consegnare ai dipendenti che ne faranno richiesta l’idonea documentazione relativa alle caratteristiche qualitative del latte.

A titolo esemplificativo, la costituzione del premio potrebbe essere la seguente:
Ø Qualità del latte rientrante nell’area premio della carica batterica e nel 1° scaglione delle cellule somatiche per 12 mesi su 100 vacche o bufale presenti in stalla:
€ 0,13 x 100 x 12 = € 156 per carica batterica
€ 0,13 x 100 x 12 = € 156 per cellule somatiche

Ø Qualità del latte rientrante nell’area premio della carica batterica e nel 2° scaglione delle cellule somatiche per 12 mesi su 100 vacche o bufale presenti in stalla:
€ 0,13 x 100 x 12 = € 156 per carica batterica
€ 0,31 x 100 x 12 = € 372 per cellule somatiche

ART. 25 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
A) Lavoratore a tempo indeterminato
In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, l’operaio a tempo
indeterminato ha diritto ad un trattamento di fine rapporto che si calcola
sommando, per ciascun anno di servizio, una quota pari e comunque
non superiore all’importo della retribuzione dovuta per l’anno stesso
divisa, comprensiva di prestazioni straordinarie, per 13,5.

La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno,
computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori
a 15 giorni. Tale disciplina si applica ai rapporti di lavoro, con decorrenza
dal 1° giugno 1982, a partire, cioè, dalla data di entrata in vigore della legge
29 maggio 1982 n. 297, le cui disposizioni, che regolano la materia del
trattamento di fine rapporto, si intendono qui integralmente richiamate.

Tabella di indennità di anzianità
Per il servizio prestato anteriormente al 1° giugno 1982 è dovuta al
lavoratore agricolo tradizionale a tempo indeterminato una indennità
di anzianità conteggiata come segue:
per il servizio prestato anteriormente al 10 novembre 1962:
ore 24 di retribuzione fino al 10/11/1946
ore 36 di retribuzione dall’11/11/1946 al 10/11/1950
ore 40 di retribuzione dall’11/11/1950 al 10/11/1959
ore 53 di retribuzione dall’11/11/1959 al 10/11/1962
per il servizio prestato dall’11 novembre 1962 al 10 novembre 1967:
gg. 10 di retribuzione
per il servizio prestato dall’11 novembre 1967 al 10 novembre 1969:
gg. 12 di retribuzione in caso di anzianità inferiore ad 8 anni compiuti
dall’11 novembre 1960
ore 93 di retribuzione in caso di anzianità superiore ad 8 anni
compiuti dall’11 novembre 1960
per il servizio prestato dall’11 novembre 1969 al 31 dicembre 1974:
gg. 18 di retribuzione all’anno
per il servizio prestato dal 1º gennaio 1975 al 15 agosto 1976:
gg. 25 di retribuzione all’anno
per il servizio prestato successivamente al 16 agosto 1976:
gg. 26 di retribuzione all’anno

Per il servizio prestato anteriormente al 1º giugno 1982 è dovuta al
lavoratore funghicolo e degli allevamenti in genere (avicolo compreso)
a tempo indeterminato una indennità di anzianità conteggiata come
segue:
per il servizio prestato anteriormente al 1º gennaio 1969:
ore 40 di retribuzione per ogni anno di servizio sino a tutto il
31/12/1959
ore 53 di retribuzione per ogni anno di servizio dall’1/1/1960 al
31/12/1962
ore 75 di retribuzione per ogni anno di servizio dall’1/1/1963 al
31/12/1968
per il servizio prestato dall’1º gennaio 1969 al 10 novembre 1969:
gg. 10 di retribuzione sino a tre anni di anzianità
gg. 12 di retribuzione da tre anni a sei anni di anzianità
gg. 13 di retribuzione da sei anni in poi di anzianità
per il servizio prestato dall’11 novembre 1969 al 31 dicembre 1974:
gg. 19 di retribuzione per ogni anno di servizio indipendentemente
dall’anzianità
per il servizio prestato dall’1 gennaio 1975:
gg. 26 di retribuzione per ogni anno di anzianità.

La retribuzione da prendere a base per determinare l’indennità di
anzianità è quella globale in vigore al 31 gennaio 1977, applicata in
base alle disposizioni della legge 31 marzo 1977 n. 91.

A questi effetti le tariffe normali vanno maggiorate dell’8,66% dei
ratei di 13ª mensilità e di 14ª mensilità. La liquidazione di detta indennità
deve computarsi per dodicesimi anche per le eventuali frazioni di
anno.

A seguito della legge 31 marzo 1977 n. 91 e del punto 3 dell’Accordo
2 maggio 1977, gli aumenti della indennità di contingenza scattati
posteriormente al 31 gennaio 1977 sono esclusi dal computo della retribuzione
da prendere a base per la determinazione dell’indennità di
anzianità.

Per i lavoratori dipendenti da aziende definite “tradizionali”, fino al 31
maggio 1982 l’ammontare economico delle spettanze di riferimento per
il calcolo dell’indennità di anzianità è determinato con i valori qui di
seguito riportati:

Causali
Spettanze
CapiSpec. superSpec.Qualif.Comuni14 - 16
anni I90 %
Indennità anzianità
(calcolata con paga oraria al 31 Maggio 1982)
- per giorno
- per ora
7,61825

1,14395
7,55989

1,13517
7,44318

1,11761
6,74653

1,01329
5,88141

0,88314
5,30039

0,79586

L’incidenza degli scatti di anzianità nel calcolo per la determinazione
dell’indennità di anzianità al 31 maggio 1982 è così determinata:
si calcola il 3% sul totale della retribuzione per ogni biennio di anzianità
di servizio.

Per la relativa rivalutazione si fa riferimento al comma 2 dell’art. 29
del presente CPL.

Definito l’ammontare degli scatti di anzianità con il meccanismo di
cui sopra, si appplicano le seguenti riduzioni:
per il lavoratore specializzato 9%
per il lavoratore qualificato 9%
per il lavoratore comune 10%

B) Lavoratore a tempo determinato
In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro l’operaio a tempo
determinato ha diritto al trattamento di fine rapporto per l’effettivo lavoro
ordinario svolto, pari all’8,63% del salario contrattuale provinciale.

Tale misura deve essere evidenziata nelle tabelle paga e corrisposta
al lavoratore nei tempi e secondo le modalità previste dall’Accordo
allegato n° 8 al CCNL del 10 Luglio 1998 .

All’operaio a tempo determinato compete il T.F.R. per l’effettivo
lavoro ordinario svolto, pari all’ 8,63 % calcolato sul salario contrattuale
definito dal contratto provinciale.

Per le ore di lavoro non ordinario, svolto a titolo non occasionale, tale
misura è elevata al 10% del salario contrattuale, limitatamente alle anzidette
ore.

In entrambi i casi il T.F.R. non si calcola sul terzo elemento.

TITOLO VII
ASSISTENZA, PREVIDENZA E TUTELA DELLA SALUTE

ART. 26 - PREVIDENZA ED ASSISTENZA IN CASO DI MALATTIA
E INFORTUNIO
L’operaio a tempo indeterminato nel caso di malattia, infortunio e
cassa integrazione salari, ha diritto:
Ø all’anticipo nella busta paga mensile, da parte del datore di lavoro,
dell’indennità di legge a carico degli istituti previdenziali preposti
(INPS ed INAIL).
Ø alla conservazione del posto di lavoro, per un periodo di 180 giorni di
calendario, nel caso di malattia ed infortunio extra professionale.
Nel caso di infortunio sul lavoro, riconosciuto dall’INAIL, la conservazione
del posto è mantenuta fino a guarigione clinica e comunque fino a 12 mesi
dalla data in cui si è verificato l’infortunio.

Almeno 24 ore prima della scadenza dei termini di conservazione del posto,
il lavoratore a tempo indeterminato, perdurando lo stato di malattia o
infortunio, potrà usufruire, su richiesta scritta, di un periodo di aspettativa
debitamente certificato, a titolo di permesso non retribuito non superiore a 6 mesi,
durante il quale non decorrerà retribuzione né si avrà decorrenza di anzianità per
alcun istituto.

In tali casi, su richiesta scritta, l’azienda disporrà l’anticipo del TFR in quote mensili,
complessivamente non superiori al 70 % del TFR accantonato.
In assenza di richiesta di aspettativa non retribuita, trascorsi i periodi di comporto
sopra indicati, è reciproca facoltà delle parti risolvere il rapporto di lavoro, mediante
corresponsione del trattamento di fine rapporto, e per gli operai a tempo indeterminato
dei ratei di 13^ e 14^ mensilità, dell’indennità sostitutiva delle ferie maturate e non
godute alla data della risoluzione del rapporto di lavoro, dell’indennità di mancato
preavviso.
Ø in caso di necessità di pronto soccorso o di ricovero ospedaliero, alla
fornitura gratuita da parte dell’azienda dei mezzi di trasporto di cui
essa dispone;
Ø durante il periodo di conservazione del posto di lavoro, ad usufruire
gratuitamente della casa, dell’orto, del porcile e del pollaio eventualmente
goduti all’atto dell’insorgere della malattia o dell’infortunio;
Ø se l’operaio coltiva un appezzamento di terreno in compartecipazione
o a suo pieno beneficio, ha diritto a continuare la coltivazione di
esso sino alla realizzazione dei raccolti in corso al momento in cui è
iniziata la malattia o l’infortunio.

L’operaio a tempo determinato nel caso di malattia e infortunio sul lavoro, ha diritto:
Ø alla conservazione del posto di lavoro, per tutta la durata del contratto di lavoro
e comunque per un massimo di 180 giorni di calendario, nel caso di malattia
ed infortunio extra professionale.

Nel caso di infortunio sul lavoro, riconosciuto dall’INAIL, la conservazione del
posto è mantenuta fino a guarigione clinica e comunque fino alla scadenza del
rapporto di lavoro.

Trascorsi i periodi di comporto sopra indicati, è reciproca facoltà delle parti
risolvere il rapporto di lavoro, mediante corresponsione del trattamento di fine rapporto.

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore relative alla riassunzione, concordate
in accordi e convenzioni aziendali.

Dichiarazione congiunta a verbale
Con riferimento alla richiesta sindacale di revisione delle modalità di anticipo delle
indennità previdenziali di cui al presente articolo, le parti si danno reciproco atto di
aprire un confronto in merito, con l’obiettivo congiunto di addivenire ad un accordo
entro il 31 Dicembre 2004.


ART. 27 - CASSA ASSISTENZA SALARIATI AGRICOLI
E FLOROVIVAISTI DI BERGAMO ( C.A.S.A.F. )
La CASAF ha lo scopo di integrare l’assistenza pubblica per tutti i lavoratori,
operai a tempo indeterminato e determinato, agricoli e florovivaisti,
dipendenti di aziende agricole della provincia di Bergamo, in applicazione
degli articoli 58e 59 del CCNL vigente tenuto conto dell’art. 38 della Costituzione
Italiana e dell’art. 46 L. 833/78.

La CASAF è finanziata in uguale misura dai lavoratori e dai datori di
lavoro; i contributi saranno versati per intero dall’azienda che provvederà
al recupero mensile della quota a carico del lavoratore mediante
trattenuta sulla retribuzione.

PRESTAZIONI
1. INTEGRAZIONE DEL TRATTAMENTO DI MALATTIA
E DI INFORTUNIO
In aggiunta al trattamento di legge, il lavoratore ha diritto ad
un’indennità integrativa per i periodi di malattia e di infortunio, che gli
verrà corrisposta dalla CASAF.
Ø Per i periodi di malattia degli operai a tempo indeterminato:
- per i primi tre giorni l’80% della retribuzione media giornaliera del
mese precedente
- dal 4° al 180° giorno: fino all’80% della retribuzione media giornaliera
del mese precedente.
Ø Per i periodi di malattia degli operai a tempo determinato:
- per i primi tre giorni l’80% del salario medio convenzionale
- dal 4° giorno in poi e per tutte le giornate retribuite dall’INPS
nell’anno di riferimento: fino all’80% del salario medio convenzionale.
Ø Per i periodi di infortunio degli operai a tempo indeterminato:
- dopo il giorno in cui avviene l’infortunio (pagato dal datore di lavoro),
per i primi tre giorni il 100% della retribuzione media giornaliera
del mese precedente
- dal 4° giorno al 365° giorno: fino al 100% della retribuzione media
giornaliera del mese precedente.
Ø Per i periodi di infortunio degli operai a tempo determinato:
- dopo il giorno in cui avviene l’infortunio (pagato dal datore di lavoro),
per i primi tre giorni il 100% del salario medio convenzionale
- dal 4° giorno in poi e per tutte le giornate retribuite dall’INAIL
nell’anno di riferimento: fino al 100% del salario medio convenzionale.
Ø In caso di ricovero ospedaliero, per periodi di malattia:
a) al lavoratore con familiari a carico:
- integra fino all’80% del salario del mese precedente per gli operai
a tempo indeterminato;
- integra fino all’80% del salario medio convenzionale per i lavoratori
a tempo determinato.
b) al lavoratore senza familiari a carico:
- integra fino ai 2/5 dell’80% del salario del mese precedente per
gli operai a tempo indeterminato;
- integra fino ai 2/5 dell’80% del salario medio convenzionale per i
lavoratori a tempo determinato.
Ø In caso di ricovero ospedaliero, per periodi di infortunio:
a) al lavoratore con familiari a carico:
- integra fino al 100% del salario del mese precedente per gli operai
a tempo indeterminato;
- integra fino al 100% del salario medio convenzionale per i lavoratori
a tempo determinato.
b) al lavoratore senza familiari a carico:
- integra fino ai 2/5 del 100% del salario del mese precedente per
gli operai a tempo indeterminato;
- integra fino ai 2/5 del 100% del salario medio convenzionale per
i lavoratori a tempo determinato.

2. FONDO DI SOLIDARIETÀ PROVINCIALE
È costituito il “Fondo di solidarietà provinciale” che ha lo scopo di
effettuare solidarietà tra i salariati della provincia che hanno gravi
problemi personali e/o familiari.

Dal 1° Giugno 2004 l’importo del Fondo è pari a € 10.000.

Il Comitato di gestione della CASAF decide annualmente, in base alle
richieste pervenute, l’entità dell’aiuto da riconoscere ad ogni singolo
lavoratore.

3. INTEGRAZIONE MALATTIA APPRENDISTI
Dal 1° Luglio 2001 la CASAF riconoscerà al lavoratore apprendista
un’integrazione del 50%, dal 1° al 180° giorno di malattia, della
retribuzione media giornaliera del mese precedente.

4. INTEGRAZIONE MATERNITÀ
Con decorrenza 1° Gennaio 2003, gli eventi di maternità obbligatoria sono
Integrati da parte della CASAF nella misura del 20 %, per il periodo di
maternità obbligatoria , come da disposizioni contenute nell’allegato 2
del CPL vigente.

Le parti concordano di trasferire al comitato di gestione della CASAF la
discussione relativa all’integrazione economica per i mesi di maternità
anticipata e malattia, al fine di valutarne l’effettiva incidenza economica,
sulla base dei dati statistici attendibili relativi ai diversi fenomeni.

ART. 28 - AMBIENTE DI LAVORO
Nelle aziende ove i lavoratori sono soliti consumare i pasti, il datore
di lavoro dovrà mettere a loro disposizione un adeguato locale uso
mensa o provvederà ad una sistemazione equivalente.

All’operaio sottoposto su richiesta dell’azienda a visite mediche
inerenti l’attività lavorativa, verrà corrisposto l’intero salario giornaliero.

Per quanto qui non specificato le parti fanno riferimento alle leggi
vigenti in materia.

TITOLO VIII
SOSPENSIONE - RISOLUZIONE DEL
RAPPORTO - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

ART. 29 - DISCRIMINAZIONI, MOLESTIE, MOLESTIE SESSUALI
E MOBBING
Le parti nell’intento di prevenire, isolare e condannare le casistiche riconducibili
a discriminazioni, molestie, molestie sessuali e mobbing, assumono le definizioni
indicate nella direttiva europea n° 73 / 2002 :
Ø discriminazione diretta: situazione nella quale una persona è trattata meno
favorevolmente in base al sesso di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata
un'altra persona in una situazione analoga;
Ø discriminazione indiretta: situazione nella quale una disposizione,
un criterio o una prassi apparentemente neutri possono mettere in una situazione
di particolare svantaggio le persone di un determinato sesso, rispetto a persone
dell'altro sesso, a meno che detta disposizione, criterio o prassi siano oggettivamente
giustificati da una finalità legittima e i mezzi impiegati per il suo conseguimento
siano appropriati e necessari;
Ø molestie: situazione nella quale si verifica un comportamento indesiderato connesso
al sesso di una persona avente lo scopo o l'effetto di violare la dignità di tale persona e
di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo;
Ø molestie sessuali: situazione nella quale si verifica un comportamento indesiderato
a connotazione sessuale, espresso in forma fisica, verbale o non verbale, avente lo
scopo o l'effetto di violare la dignità di una persona, in particolare creando un clima
intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo.
Ø mobbing: si identificano come mobbing atti, atteggiamenti o comportamenti, diversi e
ripetuti nel tempo in modo sistematico e abituale, aventi connotazioni aggressive, denigratorie
e vessatorie, aventi come fine la destabilizzazione psicologica di chi li subisce e che comportano
degrado delle condizioni di lavoro che possono compromettere la salute, la professionalità,
la dignità del lavoratore nell'ambito dell'ufficio di appartenenza o, addirittura, tali da escluderlo
dal contesto lavorativo di riferimento.

Dichiarazione congiunta a verbale
Le parti convengono circa l’inammissibilità di ogni atto o comportamento che si configuri
come molesto, discriminatorio oppure identificabile quale mobbing, nonché sul diritto delle
lavoratrici e dei lavoratori ad essere trattati con dignità, ad essere tutelati nella propria libertà
personale e a denunciare atti e comportamenti ritenuti in violazione con quanto sopra espresso.
Inoltre, le parti s’impegnano reciprocamente a promuovere presso le aziende associate
e presso i lavoratori dipendenti, iniziative di informazione atte a diffondere una cultura improntata
al pieno rispetto della dignità della persona.

ART. 30 - DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI PER
GLI OPERAI A TEMPO INDETERMINATO
Nel rapporto individuale di lavoro a tempo indeterminato il licenziamento
degli operai non può avvenire che per giusta causa o per giustificato motivo,
secondo la disciplina delle Leggi n. 604/1966 e n. 300/1970, come modificate
dalla Legge 11 Maggio 1990 n° 108.

A) Giusta causa
Il licenziamento per giusta causa, con risoluzione immediata del
rapporto senza obbligo di preavviso, è determinato dal verificarsi di fatti
che non consentono la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di
lavoro, quali:
1. le assenze ingiustificate per tre giorni consecutivi, senza notificazioni
2. le condanne penali per reati che comportino lo stato di detenzione
3. la grave insubordinazione verso il datore di lavoro o un suo
diretto rappresentante nell’azienda
4. i danneggiamenti ai beni aziendali
5. il furto ai danni dell’azienda
6. la recidiva per tre volte nelle mancanze che abbiano già dato
luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari previste dall’articolo
del presente CPL.
Le motivazioni delle infrazioni di cui sopra devono essere comunicate
all’interessato con lettera raccomandata A.R. o raccomandata a mano
entro 3 giorni.

Sorgendo controversie a seguito dell’applicazione delle sanzioni
disciplinari, si procederà al tentativo di conciliazione secondo le norme
delle controversie collettive e individuali di cui agli articoli 85 e 86 del
CCNL vigente.

B) Giustificato motivo
Il licenziamento per giustificato motivo è ritenuto connesso all’attività
produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di
esse, come espressamente stabilito dall’art. 3 della legge n. 604/1966.
Verranno ritenuti giustificati motivi i seguenti:
1. riduzione del fabbisogno di manodopera per una maggiore meccanizzazione
2. cambio di indirizzo colturale o di allevamento
3. riduzione delle dimensioni aziendali
4. innovazioni tecniche
5. inserimento in azienda della manodopera familiare o di consanguinei,
affini o parenti di secondo grado
6. cessazione dell’attività aziendale
7. adesione dell’azienda a forme associative di conduzione, di
cooperative di servizio, stalle sociali, ecc.
8. perdita di capacità lavorative del prestatore d’opera di almeno il
66% o comunque tale da compromettere la buona esecuzione
delle mansioni proprie per la sua qualifica
9. diritto alla pensione di vecchiaia
10. compimento del 65° anno di età
11. inadempienze degli obblighi contrattuali
12. assenze ingiustificate e ripetute con notevole frequenza.

ART. 31 - DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA
Ai sensi dell’art. 2119 del Codice Civile l’operaio a tempo indeterminato
può recedere dal rapporto di lavoro senza preavviso, qualora si
verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria,
del rapporto di lavoro, quale ad esempio:
1. notevole ritardo nella corresponsione delle competenze maturate
dall’operaio rispetto ai termini fissati dall’art. 36 del presente
contratto
2. arbitraria decurtazione della retribuzione
3. comportamento ingiurioso o vie di fatto nei confronti del lavoratore
da parte del datore di lavoro o di suoi rappresentanti
nell’azienda
4. il determinarsi di particolari e gravi situazioni familiari che non
consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.

ART. 32 - PREAVVISO DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
La risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel caso
di licenziamento non per giusta causa o di dimissioni non per giusta
causa, deve essere preceduta da preavviso, da notificarsi dall’una
all’altra parte a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

I termini di preavviso, che decorrono dalla data di ricevimento della
comunicazione, sono così stabiliti:
Ø due mesi nel caso di licenziamento
Ø un mese nel caso di dimissioni.

In caso di mancato preavviso in tutto o in parte nei termini suddetti, è
dovuta dall’una all’altra parte una indennità sostitutiva equivalente
all’importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di
preavviso.

La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione
del rapporto di lavoro per morte dell’operaio.

ART. 33 - NORME DISCIPLINARI
Il lavoratore, per quanto attiene il rapporto di lavoro, dipende dal
conduttore dell’azienda o da chi per esso e deve eseguire con diligenza
il lavoro a lui affidato.

I rapporti tra i lavoratori nell’azienda e tra questi ed il datore di lavoro,
o chi per esso, devono essere ispirati a reciproco rispetto e tali da assicurare
la normale disciplina aziendale.

Le infrazioni del lavoratore alla disciplina possono essere punite,
secondo la loro gravità, nel modo seguente:
1. con la multa fino al massimo di un’ora per le seguenti mancanze:
Ø che si presenti sul lavoro in stato di ubriachezza
Ø che senza giustificato motivo si assenti od abbandoni il lavoro, ne
ritardi l’inizio, lo sospenda o ne anticipi la cessazione
Ø che per negligenza arrechi danni lievi all’azienda, al bestiame, alle
macchine ed agli attrezzi
2. con la multa fino ad un massimo di due ore per i casi di recidiva o di
maggiore gravità delle mancanze di cui al punto 1.

Le multe vanno dedotte dalla paga del mese a cui si riferisce la sanzione,
pena la decadenza, e devono essere versate dal datore di lavoro
alla Cassa Assistenza Salariati; la relativa quietanza deve essere consegnata
al lavoratore con la paga del mese successivo.

Sorgendo controversie a seguito dell’applicazione delle sanzioni
disciplinari, si procederà al tentativo di conciliazione secondo le norme
delle controversie collettive individuali, di cui agli articoli 85 e 86 del CCNL
vigente.

TITOLO IX
DIRITTI SINDACALI
ART. 34 - DELEGATO D’AZIENDA
Nelle aziende che occupino più di 5 operai agricoli sarà eletto un
delegato d’azienda nell’ambito di ciascuna Organizzazione dei lavoratori
firmatarie del presente contratto.

Nelle aziende che occupino più di 75 operai agricoli in cui non siano
state costituite le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), secondo
quanto previsto dal protocollo di cui all’allegato n° 9 del CCNL vigente,
sarà eletto un secondo delegato d’azienda nell’ambito di ciascuna
organizzazione dei lavoratori firmatarie del presente contratto.
I delegati dovranno essere eletti da e tra i lavoratori occupati in
azienda.
Dalla data della loro elezione decorre la tutela sindacale di cui all’articolo
34 del CPL vigente.

La durata del rapporto di lavoro dell’operaio a tempo determinato
eletto delegato in azienda non subirà modificazioni per effetto di tale
nomina.

Alle elezioni dei delegati si addiverrà mediante riunione unica dei
lavoratori dell’azienda o mediante riunioni separate per singoli
raggruppamenti sindacali.

I nominativi dei delegati eletti saranno comunicati con lettera dalle
organizzazioni provinciali o territoriali sindacali dei lavoratori interessate
alle organizzazioni provinciali dei datori di lavoro (aderenti alle
organizzazioni datoriali firmatarie del presente contratto), ai delegati
stessi e per conoscenza alle direzioni aziendali. I delegati entrano in
funzione alla data in cui perviene la comunicazione.

Le organizzazioni provinciali datoriali, a loro volta, dovranno comunicare
alle rispettive aziende i nominativi dei delegati eletti.

Il delegato ha i seguenti compiti:
A) vigilare ed intervenire presso la direzione aziendale per l’esatta applicazione
dei contratti collettivi di lavoro e della legislazione sociale;
B) esaminare con la direzione aziendale le misure atte a prevenire gli
infortuni e le malattie professionali e adottare opportune condizioni
igienico-sanitarie e sociali di competenza del conduttore.

DICHIARAZIONE A VERBALE
Le delegazioni datoriali rappresentano l’esigenza che, agli effetti della
decorrenza della tutela del delegato di azienda, l’elezione dello stesso
delegato sia immediatamente comunicata al datore di lavoro.

ART. 35 - TUTELA DEL DELEGATO D’ AZIENDA
Il delegato d’azienda non può essere licenziato o trasferito dall’azienda
in cui è stato eletto, né colpito da misure disciplinari e da sanzioni di
carattere economico, in costanza del rapporto di lavoro, per motivi attinenti
l’attività sindacale svolta.

Durante il rapporto di lavoro i provvedimenti disciplinari a carico del
delegato non possono essere resi esecutivi se non dopo l’esame e
l’intesa delle organizzazioni sindacali di appartenenza del delegato e
del datore di lavoro.

DICHIARAZIONE A VERBALE
Le parti si danno atto che con il termine trasferimento sono fatti salvi
“i comandi di servizio”.

ART. 36 - RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE
Le rappresentanze sindacali unitarie sono disciplinate dal protocollo
d’intesa per la costituzione delle RSU operai, impiegati e quadri agricoli
e florovivaisti, da considerarsi parte integrante del CPL vigente,
secondo quanto disposto dall’allegato n° 9 del CCNL vigente.

ART. 37 - RIUNIONI SINDACALI IN AZIENDA
I lavoratori hanno diritto di riunirsi nell’ambito dell’azienda agricola in
cui prestano la loro opera fuori dell’orario di lavoro nonché durante
l’orario di lavoro nei limiti di 13 ore annue regolarmente retribuite.

Le riunioni sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalle
Rappresentanze Sindacali Aziendali o Unitarie, e nel limite di 4 ore
annue dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CPL vigente, con le
seguenti modalità:
Ø per aziende con almeno 5 dipendenti, diritto a svolgere assemblee
all’interno dei locali aziendali;
Ø per aziende con meno di 5 dipendenti, diritto a svolgere assemblee
al di fuori dei locali aziendali.

Ad esclusiva discrezione delle organizzazioni sindacali firmatarie del CPL
vigente, la convocazione delle suddette assemblee potrà essere attivata
al di fuori dei locali aziendali anche per le aziende con almeno 5 dipendenti.

Con riferimento a quanto previsto dall’art.25 della legge n° 300 del 20 Maggio 1970,
l’azienda predisporrà adeguati spazi dedicati all’affissione dei comunicati relativi alla
convocazione delle suddette assemblee.

ART. 38 - PERMESSI SINDACALI
Ai lavoratori dipendenti da aziende agricole membri di organismi
direttivi nazionali o provinciali ed ai delegati aziendali, debbono essere
concessi permessi retribuiti per l’espletamento delle attività inerenti le
loro funzioni.
Tali permessi saranno pari a 11 ore mensili per i lavoratori membri di organismi
direttivi sindacali provinciali o nazionali; i permessi stessi possono essere
cumulabili entro il periodo massimo di un trimestre.

Per i lavoratori che siano delegati aziendali, tali permessi sono di
quattro ore mensili e possono essere cumulabili entro il periodo massimo
di un quadrimestre.

I dirigenti sindacali di cui sopra hanno diritto a permessi non retribuiti
per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi di natura sindacale
in misura non inferiore a 10 giorni all’anno.

I lavoratori che intendono esercitare il diritto di cui sopra devono
darne comunicazione scritta al datore di lavoro 24 ore prima quando
trattasi di permessi retribuiti e 3 giorni prima quando trattasi di permessi
non retribuiti, evitando possibilmente che l’assenza avvenga durante il
periodo di più intensi lavori o contemporaneamente da più rappresentanti
sindacali della stessa azienda.

Fermo restando quanto previsto al 6° comma dell’art. 34 del CPL vigente,
relativo alla nomina dei delegati di azienda, la notifica dei nominativi dei lavoratori
membri di organismi direttivi nazionali e provinciali deve essere effettuata
con lettera dalle organizzazioni provinciali sindacali dei lavoratori alle
organizzazioni provinciali dei datori di lavoro (aderenti alle organizzazioni
datoriali firmatarie del presente contratto), ai dirigenti stessi e per
conoscenza alle direzioni aziendali.
I diritti di cui al presente articolo decorrono dalla data in cui perviene
la comunicazione.

Le organizzazioni provinciali datoriali a loro volta, dovranno comunicare
alle rispettive aziende i nominativi dei dirigenti segnalati.
I permessi retribuiti ai sensi del presente articolo, non subiranno
variazioni nella loro entità, in caso di successione nella carica.

Per le aziende dove sono state costituite le RSU, si rinvia all’apposito
protocollo dell’allegato n° 9 del CCNL vigente.

ART. 39 - QUOTE SINDACALI PER DELEGA
Con riferimento all’art. 84 del CCNL vigente, si conviene che l’azienda provveda a
trattenere l’importo del contributo associativo, previa presentazione di delega attiva.

Con decorrenza 1° Gennaio 2004, tale trattenuta è:
Ø comunicata unitariamente, ogni anno, dalle organizzazioni sindacali firmatarie
il presente CPL;
Ø operante su tutti gli istituti di natura contrattuale e assistenziale (13^, 14^, ferie, infortunio,
malattia, maternità, permessi retribuiti).

In caso di interruzione del rapporto di lavoro è:
Ø per i lavoratori a tempo indeterminato (OTI), trattenuta fino al 31 Dicembre;
Ø per i lavoratori a tempo determinato (OTD), fino a conclusione del rapporto di lavoro.

In caso di disdetta, comunicata all’azienda ed all’organizzazione sindacale di appartenenza, è:
Ø per gli operai a tempo indeterminato (OTI), trattenuta fino al 31 Dicembre;
Ø per gli operai a tempo determinato (OTD), fino a conclusione del rapporto di lavoro;
in caso di più rapporti di lavoro in corso d’anno nella stessa azienda, fino a conclusione
dell’ultimo rapporto di lavoro all’interno dell’anno solare.

ART. 40 - CONTRIBUTO CONTRATTUALE
Con riferimento ed in attuazione a quanto previsto dall’art.83 del CCNL vigente,
le parti firmatarie del presente accordo confermano l’entità del contributo di assistenza
contrattuale a valere per tutte le aziende riconducibili alla sfera di applicazione del
CPL vigente.
Pertanto, la contribuzione provinciale prevista da apposito accordo per tale finalità,
rimane determinata nella seguente misura:
Ø 0,45 % dell’ammontare annuale lordo del salario contrattuale provinciale,
a carico dell’azienda;
Ø 0,45 % dell’ammontare annuale lordo del salario contrattuale provinciale,
a carico del lavoratore.

TITOLO X
NORME FINALI
ART. 41 - DECORRENZA E DURATA DEL CONTRATTO
Il presente accordo decorre dal 1° Gennaio 2004 al 31 Dicembre 2007, per la parte
normativa; con scadenza al 31 Dicembre 2005, per la parte economica.
Conserverà la sua integrale efficacia fino ad un suo esplicito rinnovo.

ALLEGATI
Allegato 1
APPENDICE INFORMATIVA SU
TUTELA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI
E AMBIENTE DI LAVORO
Allo scopo di salvaguardare la salute degli operai addetti ai lavori che
presentano “fattori di nocività”, l’azienda limiterà la prestazione a quattro
ore giornaliere, con la concessione di due ore e venti minuti di interruzione
retribuita (vedi art. 66 del CCNL vigente).
Il rimanente periodo per completare l’orario normale e giornaliero verrà
impiegato in altri lavori normali nell’azienda.

Per i suddetti lavori e per quelli di seguito elencati, l’azienda metterà
a disposizione i mezzi personali di protezione, in base alla natura stessa
dei lavori.

Le parti si attengono alla descrizione minuziosa e dettagliata delle
norme di legge ed in particolare al D.P.R. 457/55 e 277/91 di tutti i mezzi
di protezione necessari a prevenire qualsiasi tipo di infortunio, come qui
di seguito riportato:

1 - Per i lavoratori addetti ai trattamenti con fitofarmaci:
Ø tute impermeabili e traspiranti, intere, in cotone 100% anche
impermeabilizzate e rivestite su entrambi i lati con materiali che
garantiscano un grado di protezione conforme alle norme ISO e
permeabilità alla sudorazione conforme alle norme DIN
Ø cappucci o cappelli con copricollo impermeabili
Ø guanti in polietilene, polivinile o lattice rinforzato con sottoguanti
in cotone
Ø occhiali con protezioni laterali qualora si utilizzino semimaschere
Ø stivali in gomma o calzature traspiranti e impermeabili e suola
antisdrucciolo
Ø maschere pienofacciali con schermi panoramici in policarbonato o
vetro temperato antiurto, che eroghino aria purificata mediante
elettroventilatore a batteria dotato di gruppo filtrante idoneo ai
prodotti utilizzati (combinazione idonea di filtri antipolvere e antigas
o speciali conformi alle norme internazionali e CEE). I filtri
dovranno essere custoditi accuratamente e dovranno essere
sostituiti alla loro scadenza o comunque quando il potere filtrante
sia esaurito.

2 - Per i lavoratori addetti all’utilizzo di fitofarmaci in ambiente
chiuso:
Ø scafandro alimentato con aria purificata.

3 - Per i lavoratori addetti allo spandimento di concimi chimici:
Ø maschere con filtri antipolvere a norma di legge.

4 - Per i lavoratori addetti all’utilizzo di mezzi agricoli non cabinati:
Ø casco di protezione adeguato.

5 - Per i lavoratori addetti alle celle di magazzini ortofrutticoli:
Ø giubbotto imbottito traspirante e copricapo con protezione per le
orecchie.

6 - Per i lavoratori addetti alle mietitrebbie:
Ø un paio di occhiali con protezioni laterali e mascherine con filtro
antipolvere a norma di legge
Ø protettori per l’udito in conformità al D.L. 277/91.

7 - Per i lavoratori addetti alla mungitura:
Ø guanti e camici atti a prevenire il contatto con agenti organici
potenzialmente infetti.

8 - Per i lavoratori addetti all’utilizzo di motoseghe, decespugliatori,
soffiatori, falciatrici, trinciaerba, trinciastocchi:
Ø calzature con suole antisdrucciolo e puntale rinforzato
Ø guanti resistenti al taglio e all’abrasione
Ø protettori per l’udito in conformità al D.L. 277/91
Ø casco protettivo con schermo facciale.

La dotazione dei mezzi personali di protezione non esonera il datore
di lavoro dall’osservanza di altre norme o altre precauzioni tecniche alle
quali va data la preferenza, quali ad esempio l’utilizzo di mezzi meccanici
con cabine pressurizzate per l’irrorazione di fitofarmaci.

Per gli addetti a lavori continuativi in celle frigorifere o per gli addetti
all’irrorazione di fitofarmaci su mezzi provvisti di cabine pressurizzate
omologate, è prevista una rotazione delle mansioni dopo un periodo
massimo di 4 ore, fermo restando la prestazione lavorativa per l’intera
giornata lavorativa.

Per gli accertamenti sanitari preventivi e periodici, che dovranno
essere effettuati alle varie categorie di lavoratori, le parti si attengono
alle normative di legge in vigore ed in particolare alla seguente descrizione:

1) Addetti ai trattamenti in serre, sul campo e post-raccolta (frigo)
con fitofarmaci di 1^ e 2^ classe:
si prescrive l’effettuazione dei seguenti esami prima del periodo
dei trattamenti e immediatamente dopo:
Ø visita medica;
Ø aceticolinesterasi eritrocitaria (solo per chi utilizza carbammati ed
organofosforici);
Ø transaminasi;
Ø gamma Gt;
Ø creatinina;
Ø esame urine.

Si prescrive inoltre una spirometria con cadenza annuale da effettuarsi
dopo la fine dei trattamenti.

2) Lavoratori che utilizzano concimi chimici:
si prescrivono i seguenti esami da effettuarsi con cadenza
annuale:
Ø visita medica annuale;
Ø spirometria.

A seconda dei prodotti chimici utilizzati, il servizio di medicina
preventiva delle USSL potrà decidere di effettuare anche altri esami,
quali ad esempio:
Ø transaminasi;
Ø gamma Gt;
Ø creatinina;
Ø esame urine.

3) Addetti alle operazioni di stoccaggio, manipolazione di fieno e
cereali in ambiente confinati, compresa l’alimentazione del bestiame:
Ø visita medica annuale;
Ø spirometria;
Ø rx torace a giudizio del medico competente.

4) In relazione al capo IV del D.L. 277/91 (protezione dei lavoratori
dal rischio di ipoacusia da rumore) saranno obbligatoriamente sottoposti
ad accertamenti sanitari i lavoratori la cui soglia di esposizione
superi i limiti indicati dalla legge stessa, nel rispetto di quanto
previsto dall’art. 44 di tale decreto.

L’onere derivante da detti accertamenti è posto a carico
dell’azienda. Qualora le visite vengano effettuate durante il normale
orario di lavoro, il lavoratore disporrà di permesso retribuito.

Il lavoratore è tenuto a presentare certificato medico comprovante
l’effettuazione della visita.
I servizi di medicina preventiva delle USSL hanno la facoltà di
integrare il protocollo minimale con ulteriori accertamenti che
dovessero ritenersi necessari.

Al fine di ridurre l’incidenza degli infortuni gli imprenditori si impegnano
a far adottare ai lavoratori le seguenti precauzioni:
Ø utilizzare trattrici agricole dotate di cabina o telai di sicurezza;
Ø utilizzare per l’aggancio delle attrezzature esclusivamente i dispositivi
indicati dal costruttore;
Ø non trainare masse eccedenti il valore o il peso riportato nel libretto
d’uso;
Ø evitare il trasporto di passeggeri su mezzi non omologati;
Ø non rimuovere, a trattrice in moto, il manicotto di sicurezza dei
giunti cardanici.

DICHIARAZIONE A VERBALE
Per le normative non specificate nel presente allegato si fa riferimento
al “Protocollo d’intesa” riferito alla “Tutela della salute dei lavoratori”
(Allegato n. 10) del CCNL vigente.

Le parti firmatarie del presente accordo s’impegnano a recepire, nonché a diffondere
i risultati prodotti dal gruppo di lavoro provinciale “La tutela della salute in agricoltura”.

Allegato 2
ACCORDO PROVINCIALE
ANTICIPO INDENNITA’ IN BUSTA PAGA
DI MALATTIA ED INFORTUNIO

Il 24 marzo 1999 presso la sede
dell’Unione Provinciale Agricoltori di Bergamo

TRA

- l’Unione Provinciale Agricoltori rappresentata
dal Sig. Aldo Marcassoli
- la Federazione Coltivatori Diretti rappresentata
dal Sig. Gualtiero Baresi
- la Confederazione Italiana Agricoltori rappresentata
dal Sig. Giuseppe Melocchi

E

- la FLAI-CGIL rappresentata dal Sig. Ivano Comotti
- la FISBA-CISL rappresentata dal Sig. Orazio Rossi
- la UILA-UIL rappresentata dal Sig. Piermario Perico

PREMESSO

che per la nuova normativa introdotta dal Decreto Legislativo 2
Settembre 1997 concernente innovazioni in materia di qualificazione del
reddito di lavoro dipendente ed assimilato, unificazione delle basi imponibili
fiscale e previdenziale,

RENDE NECESSARIA

la parziale modifica dell’accordo provinciale del 1° Febbraio 1992
che normava le modalità di anticipo in busta paga da parte delle aziende
agricole delle spettanze dovute ai lavoratori a tempo indeterminato
delle indennità erogate dall’INPS per malattia e cassa integrazione e
dall’INAIL per infortunio,

LE PARTI CONVENGONO

1) IN CASO DI MALATTIA: l’azienda agricola anticiperà in busta
paga al lavoratore nel mese in cui si verificherà l’assenza per malattia le
relative spettanze sottoponendole alle ritenute fiscali del mese in corso.

Nel mese in cui l’INPS liquiderà le spettanze di malattia, con l’invio
dell’assegno intestato al lavoratore ma recapitato presso l’azienda,
quest’ultima procederà a recuperare dalla busta paga del mese corrente
le somme anticipate dal netto dell’IRPEF del lavoratore.

Contemporaneamente l’azienda consegnerà l’assegno al lavoratore
che lo riscuoterà e tratterà per sé il relativo importo.

L’azienda effettuerà il relativo conguaglio IRPEF, per conto del
lavoratore, a fine anno riportandolo sul modello CUD alla voce “Dati
Relativi ai Conguagli”.

2) IN CASO DI INFORTUNIO: l’azienda agricola anticiperà in busta
paga al lavoratore nel mese in cui si verificherà l’assenza per infortunio,
le relative spettanze con la dicitur “anticipo spettanze infortunio”.

Le spettanze anticipate saranno conteggiate al lordo e sottoposte
alle ritenute fiscali del mese in corso applicate al lavoratore in busta
paga.

L’azienda agricola comunicherà all’INAIL, attraverso un apposito
modello, la richiesta di applicazione dell’ex art. 70 del testo unico delle
imposte del 30-6-1965 n° 1124.

L’INAIL formalizzerà la concessione all’azienda con la risposta positiva
che invierà presso la stessa.

La suddetta procedura consente all’INAIL di liquidare le indennità di
infortunio al lordo di qualsiasi trattenuta.

3) IN CASO DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI: l’azienda
agricola anticiperà in busta paga al lavoratore nel mese in cui si verificherà
l’assenza per cassa integrazione guadagni, le relative spettanze
sottoponendole alle ritenute fiscali del mese in corso.

Nel mese in cui l’INPS liquiderà le spettanze di cassa integrazione
guadagni, con l’invio dell’assegno intestato al lavoratore ma recapitato
presso l’azienda, quest’ultima procederà a recuperare dalla busta paga
del mese corrente, la somma anticipata dal netto dell’IRPEF del lavoratore.

Contemporaneamente l’azienda consegnerà l’assegno al lavoratore
che lo riscuoterà e tratterà per sé il relativo importo.

L’azienda effettuerà il relativo conguaglio IRPEF, per conto del
lavoratore, a fine anno riportandolo sul modello CUD alla voce “Dati
relativi ai Conguagli”.

5) INTEGRAZIONI MATERNITÀ OBBLIGATORIA:

Con riferimento a quanto previsto dall’articolo 27 del CPL vigente, si precisa che il
periodo da conteggiarsi per l’integrazione della suddetta maternità, decorre
dall’ingresso della lavoratrice gestante in maternità obbligatoria (2 mesi oppure
1 mese prima della data presunta del parto), fino alla fine della stessa (3 oppure
4 mesi di vita del nascituro).
Da tale periodo sono detratte le giornate domenicali e festive.

Ai fini della liquidazione, la lavoratrice interessata fornirà alla Casaf
un’autocertificazione dello stato di famiglia ed il codice fiscale del nascituro.

La Casaf provvederà a reperire presso l’azienda agricola della lavoratrice i dati
Salariali utili per la liquidazione dell’indennità.


6) CONGUAGLIO SPETTANZE EROGATE DALLA CASAF: previa
presentazione da parte del lavoratore della documentazione di pagamento
delle spettanze integrative, ai trattamenti di malattia ed infortunio
da parte della CASAF, l’azienda inserirà in busta paga del mese corrente
le relative somme.

Il lavoratore riscuoterà l’assegno e tratterà per sé il relativo importo.
L’azienda effettuerà il relativo conguaglio IRPEF, per conto del
lavoratore, a fine anno riportandolo sul modello CUD alla voce “Dati
Relativi ai Conguagli”.

Tale accordo verrà trasmesso per conoscenza agli enti interessati
affinché provvedano a spedire direttamente alle aziende gli importi anticipati
e dovuti ai propri dipendenti.

Le parti si impegnano a incontrarsi in futuro, qualora la normativa in
materia subisca ulteriori modifiche.

Allegato 3
MODELLI ATTIVAZIONE
RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO
CONTRATTO INDIVIDUALE Art. 11 CCNL - Art. 7 CPL

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

Art. 19 lett. b) CCNL - Mod.1

Oggi, ………………………………
tra
Il Sig. ………………………………….
Titolare/legale rappresentante dell’azienda agricola …………………………..
con sede in ………………………………… via ……………………………..
ed
Il Sig. ………………………………..
nato a ………………………………… il ………………..
residente in …………………………… via …………………………………
si conviene e si stipula quanto segue:

1. Il Sig. ……………………………….
assume alle proprie dipendenze il Sig. ……………………………………….
in qualità di operaio agricolo, con contratto di lavoro a tempo determinato ai sensi dell’art. 19, lett. b) del CCNL operai agricoli e florovivaisti del 10 Luglio 2002.

2. Il rapporto di lavoro ha inizio il ………………. e termina il ………………….
senza necessità di alcuna disdetta o preavviso.

3. La prestazione lavorativa dovrà essere svolta presumibilmente nei seguenti periodi (e/o fasi lavorative) dell’anno …………..:
Ø ………………………..
Ø ………………………..
Ø ………………………..

4. Il datore di lavoro garantirà al lavoratore, nell’arco dell’anno, un numero di giornate lavorative superiori a 100.

5. Il lavoratore si impegna a garantire la disponibilità a svolgere la propria prestazione negli elencati periodi (e/o fasi lavorative), salvo comprovati casi di impedimento oggettivo. La mancata prestazione nei periodi indicati, senza impedimento oggettivo, comporta la perdita del posto di lavoro nelle fasi successive e della garanzia occupazionale di cui sopra.

6. Il sig. …………………………
viene assunto con la qualifica/livello professionale ……………………………
per lo svolgimento delle mansioni di ……………………………………………

7. Per quanto concerne il trattamento economico e normativo, si applica la contrattazione collettiva nazionale e provinciale per gli operai agricoli e florovivaisti.

8. La retribuzione sarà corrisposta con le stesse modalità previste per gli operai a tempo indeterminato. I ratei di 13° e 14° mensilità sono proporzionati alle giornate lavorate e rapportati a 312 giorni lavorativi annui.


Il lavoratore Il datore di lavoro La RSA / RSU o L’O.O.S.S. Per ricevuta
                                            l’Osservatorio
CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO



Art. 19 lett. c) CCNL - Mod. 2



Oggi, ………………………………

tra

Il Sig. ………………………………….
Titolare/legale rappresentante dell’azienda agricola …………………………..
con sede in ………………………………… via ……………………………..

ed

Il Sig. ………………………………..
nato a ………………………………… il ………………..
residente in …………………………… via …………………………………
si conviene e si stipula quanto segue:

9. Il Sig. ……………………………….
assume alle proprie dipendenze il Sig. ……………………………………….
in qualità di operaio agricolo, con contratto di lavoro a tempo determinato, da svolgersi nell’ambito di un unico rapporto di lavoro continuativo, ai sensi dell’art. 19, lett. c) del CCNL operai agricoli e florovivaisti del 10 Luglio 2002.

10. Il rapporto di lavoro ha inizio il ………………. e termina il ………………….
senza necessità di alcuna disdetta o preavviso si svolge per un numero di giornate pari a ……………. (indicare un numero di giornate superiore a 180)

11. Il sig. …………………………
viene assunto con la qualifica/livello professionale ……………………………
per lo svolgimento delle mansioni di ……………………………………………

12. Per quanto concerne il trattamento economico e normativo, si applica la contrattazione collettiva nazionale e provinciale per gli operai agricoli e florovivaisti.

13. La retribuzione sarà corrisposta con le stesse modalità previste per gli operai a tempo indeterminato. I ratei di 13° e 14° mensilità sono proporzionati alle giornate lavorate e rapportati a 312 giorni lavorativi annui.





Il lavoratore Il datore di lavoro La RSA / RSU o L’O.O.S.S. Per ricevuta
                                            l’Osservatorio


CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO


Art. 19 lett. b) CCNL – Mod. 3

Oggi, ………………………………
tra
Il Sig. ………………………………….
Titolare/legale rappresentante dell’azienda agricola …………………………..
con sede in ………………………………… via ……………………………..
ed
Il Sig. ………………………………..
nato a ………………………………… il ………………..
residente in …………………………… via …………………………………
si conviene e si stipula quanto segue:

14. Il Sig. ……………………………….
assume alle proprie dipendenze il Sig. ……………………………………….
in qualità di operaio agricolo, con contratto di lavoro a tempo determinato ai sensi dell’art. 19, lett. b) del CCNL operai agricoli e florovivaisti del 10 Luglio 2002.

15. Il rapporto di lavoro ha inizio il ………………. e termina il ………………….
senza necessità di alcuna disdetta o preavviso.

16. La prestazione lavorativa dovrà essere svolta presumibilmente nei seguenti periodi (e/o fasi lavorative) dell’anno …………..:
Ø ………………………..
Ø ………………………..
Ø ………………………..
Ø ………………………..

17. Il datore di lavoro garantirà al lavoratore, nell’arco dell’anno, un numero di giornate lavorative superiori a 100.

18. Il lavoratore si impegna a garantire la disponibilità a svolgere la propria prestazione negli elencati periodi (e/o fasi lavorative), salvo comprovati casi di impedimento oggettivo. La mancata prestazione nei periodi indicati, senza impedimento oggettivo, comporta la perdita del posto di lavoro nelle fasi successive e della garanzia occupazionale di cui sopra.

19. Il sig. …………………………
viene assunto con la qualifica/livello professionale ……………………………
per lo svolgimento delle mansioni di ……………………………………………

20. Per quanto concerne il trattamento economico e normativo, si applica la contrattazione collettiva nazionale e provinciale per gli operai agricoli e florovivaisti.




Il lavoratore Il datore di lavoro La RSA / RSU o L’O.O.S.S. Per ricevuta
                                            l’Osservatorio

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO


Art. 19 lett. c) CCNL – Mod. 4



Oggi, ………………………………

tra

Il Sig. ………………………………….
Titolare/legale rappresentante dell’azienda agricola …………………………..
con sede in ………………………………… via ……………………………..

ed

Il Sig. ………………………………..
nato a ………………………………… il ………………..
residente in …………………………… via …………………………………
si conviene e si stipula quanto segue:

21. Il Sig. ……………………………….
assume alle proprie dipendenze il Sig. ……………………………………….
in qualità di operaio agricolo, con contratto di lavoro a tempo determinato, da svolgersi nell’ambito di un unico rapporto di lavoro continuativo, ai sensi dell’art. 19, lett. c) del CCNL operai agricoli e florovivaisti del 10 Luglio 2002.

22. Il rapporto di lavoro ha inizio il ………………. e termina il ………………….
senza necessità di alcuna disdetta o preavviso si svolge per un numero di giornate pari a ……………. (indicare un numero di giornate superiore a 180)

23. Il sig. …………………………
viene assunto con la qualifica/livello professionale ……………………………
per lo svolgimento delle mansioni di ……………………………………………

24. Per quanto concerne il trattamento economico e normativo, si applica la contrattazione collettiva nazionale e provinciale per gli operai agricoli e florovivaisti.




Il lavoratore Il datore di lavoro La RSA / RSU o L’O.O.S.S. Per ricevuta
                                            l’Osservatorio


Allegato 4
MODULO ATTIVAZIONE
FONDO ORE

Spett. Azienda agricola
…................…………………............…….
…................…………………............…….

Il sottoscritto …………………………................................................................................……
dipendente da codesta azienda agricola dal .................................................……
con la presente richiesta intende attivare dal ...............................................……
il Fondo individuale previsto dall’art. 11 del CPL vigente
al fine di usufruire di permessi retribuiti.

Il Fondo dovrà essere alimentato dall’accantonamento
di .......................... ore annue di straordinario.
In fede
…………….............……………………

Allegato 5
TABELLE RETRIBUTIVE
BIENNIO 2004 - 2005
dei settori
• DELL’AGRICOLTURA TRADIZIONALE
• DEGLI ALLEVAMENTI IN GENERE
(AVICOLI COMPRESI)
• del FLOROVIVAISMO
• della FUNGHICOLTURA



INDICE GENERALE

TITOLO I
PARTE INTRODUTTIVA
Art. 1 Oggetto del contratto pag.
Art. 2 Efficacia del contratto pag.

TITOLO II
RELAZIONI SINDACALI
Art. 3 Ente bilaterale pag.
Art. 4 Osservatorio provinciale pag.
Art. 5 Comitato paritetico provinciale pag.

TITOLO III
COSTITUZIONE DEL RAPPORTO,
COLLOCAMENTO E MERCATO DEL LAVORO
Art. 6 Assunzione manodopera agricola pag.
Art. 7 Contratto individuale pag.
Art. 8 Riassunzione pag.

TITOLO IV
CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE
Art. 9 Inquadramento e mansione degli operai
agricoli delgi allevamenti in genere (avicoli compresi),
florovivavisti, funghicoli e tradizionali pag.

TITOLO V
NORME DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO
Art. 10 Orario di lavoro pag.
Art. 11 Fondo ore pag.
Art. 12 Ferie pag.
Art. 13 Permessi per corsi di addestramento professionale pag.
Art. 14 Permessi per corsi di alfabetizzazione pag.
Art. 15 Permessi straordinari pag.
Art. 16 Giorni festivi e festività infrasettimanali pag.
Art. 17 Lavoro straordinario, festivo e notturno degli
operai degli allevamenti in genere (avicoli compresi), florovivaisti,
funghicoli e tradizionali pag.
Art. 18 Interruzione del lavoro e
recupero ore perse per maltempo pag.

TITOLO VI
NORME DI TRATTAMENTO ECONOMICO
Art. 19 Aumenti retributivi pag.
Art. 20 Salario variabile pag.
Art. 21 Scatti di anzianità pag.
Art. 22 Concessioni varie pag.
Art. 23 Diarie, trasferte e rimborsi spesa pag.
Art. 24 Premi al personale di stalla pag.
Art. 25 Trattamento di fine rapporto pag.

TITOLO VII
ASSISTENZA – PREVIDENZA E TUTELA DELLA SALUTE
Art. 26 Previdenza ed assistenza
in caso di malattia e infortunio pag.
Art. 27 Cassa assistenza salariati
agricoli e florovivaisti di Bergamo (CASAF) pag.
Art. 28 Ambiente di lavoro pag.
TITOLO VIII
SOSPENSIONE - RISOLUZIONE RAPPORTO
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Art. 29 Discriminazioni, molestie, molestie sessuali e mobbing pag.
Art. 30 Disciplina dei licenziamenti individuali
per gli operai a tempo indeterminato pag.
Art. 31 Dimissioni per giusta causa pag.
Art. 32 Preavviso di risoluzione del rapporto di lavoro pag.
Art. 33 Norme disciplinari pag.

TITOLO IX
DIRITTI SINDACALI
Art. 34 Delegato d’azienda pag.
Art. 35 Tutela del delegato d’azienda pag.
Art. 36 Rappresentanze sindacali unitarie pag.
Art. 37 Riunioni sindacali in azienda pag.
Art. 38 Permessi sindacali pag.
Art. 39 Quote sindacali per delega pag.
Art. 40 Contributo contrattuale pag.

TITOLO X
NORME FINALI
Art. 41 Decorrenza e durata del contratto

Allegato 1
APPENDICE INFORMATIVA
SU TUTELA DELLA SALUTE DEI
LAVORATORI E AMBIENTE DI LAVORO pag.

Allegato 2
ACCORDO PROVINCIALE PER ANTICIPO
IN BUSTA PAGA DELLE INDENNITÀ PREVIDENZIALI pag.

Allegato 3
MODELLI ATTIVAZIONE RAPPORTO DI LAVORO
A TEMPO DETERMINATO pag.

Allegato 4
MODULO ATTIVAZIONE FONDO ORE pag.

Allegato 5
TABELLE RETRIBUTIVE BIENNIO 2004 - 2005
DEGLI ALLEVAMENTI IN GENERE (AVICOLI COMPRESI)
DEL FLOROVIVAISMO, DELLA FUNGHICOLTURA
E DEL SETTORE TRADIZIONALE pag.

INDICE ANALTICO ALFABETICO

A
Ambiente di lavoro art. 28 pag.
Ammissione al lavoro e tutela delle donne,
bambini e adolescenti art. 13 CCNL
Assunzione manodopera agricola art. 6 pag.
Aumenti retributivi art. 19 pag.
B
Busta paga art. 46 CCNL
C
Cassa assistenza salariati agricoli
e florovivaisti di Bergamo (CASAF) art. 27 pag.
Cassa integrazione salari operai agricoli (CISOA) art. 61 CCNL
Comitato paritetico provinciale art. 5 pag.
Concessioni varie art. 22 pag.
Condizioni di miglior favore art. 87 CCNL
Contratto di formazione lavoro art. 14 CCNL
Contratto individuale art. 7 pag.
Contributo contrattuale art. 40 pag.
Controversie collettive art. 86 CCNL
Controversie individuali art. 85 CCNL
D
Decorrenza e durata del contratto art. 41 pag.
Delegato d’azienda art. 34 pag.
Delegato d’azienda (tutela) art. 35 pag.
Diarie art. 23 pag.
Dimissioni per giusta causa art. 31 pag.
Discriminazioni, molestie, molestie sessuali e
mobbing art. 29 pag.
E
Efficacia del contratto art. 2 pag.
Ente bilaterale art. 3 pag.
F
Ferie art. 12 pag.
Festività art. 16 pag.
Fondo ore art. 11 pag.
G
I
Infortunio art. 26 pag.
Inquadramento e mansioni degli operai agricoli art. 9 pag.
Interruzione del lavoro
e recupero ore perse per maltempo art. 18 pag.
L
Lavoro straordinario, festivo e notturno art. 17 pag.
Lavori pesanti o nocivi art. 17 pag.
Libretto sanitario personale di lavoro art. 64 CCNL
Licenziamenti individuali per
gli operai a tempo indeterminato art. 30 pag.
M
Malattia art. 26 pag.
N
Norme disciplinari art. 33 pag.
O
Oggetto del contratto art. 1 pag.
Orario di lavoro art. 10 pag.
Osservatorio provinciale art. 4 pag.
P
Pagamenti art. 46 CCNL pag.
Periodo di prova art. 12 CCNL
Permessi per corsi di alfabetizzazione art. 14 pag.
Permessi per corsi di addestramento professionale art. 13 pag.
Permessi per corsi di recupero scolastico art. 36 CCNL
Permessi sindacali art. 38 pag.
Permessi straordinari art. 15 pag.
Preavviso di risoluzione del rapporto di lavoro art. 32 pag.
Premi al personale di stalla art. 24 pag.
Q
Quattordicesima mensilità art. 49 CCNL
Quote sindacali per delega art. 39 pag.
R
Rapporto di lavoro a tempo parziale art. 15 CCNL
Rappresentanze sindacali unitarie art. 36 pag.
Recupero ore perse per maltempo art. 18 pag.
Retribuzione degli operai art. 46 CCNL
Riassunzione art. 8 pag.
Riposo settimanale art. 32 CCNL
Riunioni sindacali in azienda art. 37 pag.
S
Salario variabile art. 20 pag.
Scatti di anzianità art. 21 pag.
Servizio di Leva art. 70 CCNL
Straordinario art. 17 pag.
T
Trapasso di azienda art. 69 CCNL
Trasferta e rimborsi spesa art. 23 pag.
Trattamento di fine rapporto art. 25 pag.
Tredicesima mensilità art. 48 CCNL

FLAI CGIL Nazionale Via Leopoldo Serra,31 00153 Roma
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